Arezzo è una delle città più antiche e interne della Toscana, circondata da piccoli rilievi, sorge proprio alla confluenza di quattro fertili vallate: il Casentino, la Valdichiana, il Valdarno superiore e la porzione più elevata della Valtiberina. In epoca villanoviana, pare che la zona in cui oggi sorge la città fosse abitata, ma fu solo con la presenza etrusca che Arezzo divenne rapidamente centro fiorente e potente, tanto che, insieme a Volterra e Chius, le massime città etrusche del periodo, fornì aiuto ai Latini contro il re di Roma Tarquinio Pisco.

Una lunga storia nel cuore della Toscana

Sotto la dominazione romana continuò a prosperare fino al I-II secolo d.c quando per insanabili lotte interne, la città andò incontro ad un rapido declino. Dal 575 subì il dominino longobardo e successivamente, quello franco fino ad entrare a far marte del Marchesato di Toscana. Nel’XI secolo divenne libero Comune, iniziando un periodo di rinnovato vigore ed andando incontro ad un ampliamento edilizio di notevole entità. In questi anni la città contese il primato sulla regione a Firenze e dopo alterne vicende, fu irrimediabilmente sconfitta da quest’ultima nella battaglia di Campaldino. Arezzo entrò così nella sfera dei Fiorentini e venne a far parte, insieme a tante altre città toscane, della zona d’influenza della città gigliata, diventando così parte del Granducato di Toscana, sotto i Medici e poi sotto i Lorena.

Cosa vedere in città

La Piazza Grande, detta anche Piazza del Vasari, è forse una tra le più affascinanti piazze d’Italia, nota per la sua singolare disposizione, irregolare e sbilanciata verso l’alto. Come tutte le antiche piazze italiane, è cinta da palazzi e case- torri. Sul lato ovest è possibile notare la robusta abside ad arcate e loggette della Pieve di s. Maria, cui segue il Palazzo del Tribunale con le sue linee rigorose e il Palazzo della Fraternità dei Laici, che possiede una magnifica facciata decorata secondo il gusto rinascimentale e gotico. Nella parte più alta della piazza si staglia il bellissimo e voluminoso Palazzo delle Logge, realizzato su progetto del Vasari. La piazza è il teatro della nota Giostra del Saracino: si tratta di una antichissima tradizione risalente al Medioevo, ripristinata soltanto dal 1930. Ogni prima domenica di settembre i quattro quartieri in cui è divisa la città prende parte a questa giostra: sull’angolo nord-est della piazza è sistemato un gigantesco busto di legno con braccio sinistro una targa d’acciaio e su quello destro un lungo mazzafrusto, munito di tre palle di piombo all’estremità rivestite di cuoio. Ogni quartiere ha il suo cavaliere a rappresentarlo e ognuno di essi dovrà con una lancia colpire la targa, evitando di farsi colpire dal mazzafrusto che viene messo a roteare vorticosamente. E un gioco difficile e pericoloso, ma per gli Aretini una tradizione cui non poter fare a meno, che ogni anno attira curiosi e turisti da tutto il mondo.

Il Duomo della città risale al XIV secolo e mentre la sua facciata, realizzata secondo il disegno di Dante Viviani, è di fattura moderna e presenta uno stile gotico. Di grande interesse è il portale del fianco destro, di stile romanico – gotico che presenta ai fianchi due colonne tronche di origine romana. L’interno si sviluppa su tre navate senza transetto, spartite da alti pilastri che impostano le volte a crociera. Ma tutta la bellezza del Duomo si concentra sulle voluminose vetrate che inondano di luce tutto l’ambiente. Ad Arezzo è nota anche perché sede della casa del Petrarca, resa visitabile e per i numerosi negozietti che animano le vie della città nella quale è possibile trovare diverse esempi di pietre lavorate in alabastro, onice e quarzo in diverse forme e dimensione.