In questi giorni è iniziato il grande, tradizionale rito della vendemmia. Una storia lunga alle spalle per tanti paesi, territori che nei giorni di raccolta possono – attraverso le parole di chi il vino lo produce – lanciarsi in previsioni sulla qualità del vino. Ebbene, secondo quanto dichiarato agli organi di stampa, effettivamente c’è da aspettarsi un vino migliore, la classica buona annata benedetta da un clima che alla fine ha allungato l’estate, permettendo la maturazione finale degli acini.

La vendemmia con la sua caratteristica carovana di mezzi che fanno la fila presso le cantine di conferimento, riempie di profumo i borghi e le città: prima i vini biologici, poi i tradizionali bianchi aromatici, i bianchi tradizionali e infine i vini rossi. Ogni territorio deve però guardare con ottimismo alla produzione di questo 2018.

Secondo Francesco Colpizzi, presidente della federazione vitivinicola di Confagricoltura Toscana, una delle regioni capitali del vino mondiale, la vendemmia di quest’anno è più in linea con la tradizione, non anticipata dal gran caldo. “Ci aspettiamo vini più tipici e ben strutturati, più equilibrati rispetto al millesimo 2017. Le uve sono ottime”.

A proposito delle uve, i produttori si aspettano un incremento della produzione del 20% rispetto allo scorso anno, quando comunque si era verificato un calo nella produzione, a causa del mix di caldo torrido e ghiacciate. A confermare questo dato è anche Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi: “siamo attenti e cauti nelle stime, perché ormai i cambiamenti climatici possono determinare importanti differenze sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo”. Il dato sembra essere confermato dai territori, puntando sul fatto che la qualità sarà comunque assicurata.

Il vino rimane la bevanda da tavola più consumata nelle case degli europei: in Francia, Italia, Spagna, Svizzera dove si consumano 3,7 litri di vino pro capite. Un aspetto da non sottovalutare è dato dal fatto che i consumatori amano comprare il vino, sceglierlo. Abitualmente viene acquistato nei banchi del supermercato, dove si possono trovare bottiglie di DOCG bianco e rosso a prezzi concorrenziali. Anche le enoteche e i wine bar rimangono delle mete preferite, quando si vuole comprare o assaggiare un vino in particolare, senza dimenticare la versione online: le enoteche in rete vendono vini di tutte le qualità e si distinguono per l’ampia collezione di bottiglie, che consente di ampliare la scelta. Ormai le transazioni online sono diventate sicure, veloci e resistenti: comprare vino online è una scelta intelligente per sfruttare al meglio le recensioni, informarsi sugli abbinamenti, fare dei regali o anche comprare vino sfuso.

Va infine fatto notare che in molti centri abitati, dove sono presenti piccole cantine private o le cooperative sociali è possibile acquistare il vino sfuso direttamente alla fonte. Il vino sfuso imbottigliato privatamente consente di risparmiare, dato che non si pagano i costi di distribuzione e trasporto e può essere servito comodamente in tavola facendo una scorta adatta a tutte le occasioni.