Navigando verso la Sicilia in direzione della provincia di Messina, prima di arrivare nella più grande isola del Mediterraneo, si incontra un arcipelago formato da un gruppo di isole i cui nomi richiamano uno dei tanti temi mitici cari agli abitanti di queste parti: sono le Eolie, cioè Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli e Vulcano. Le isole Eolie, come suggeriscono anche alcuni nomi, sono isole vulcaniche, caratterizzate da crateri spenti ad eccezione di Stromboli, che presenta diverse fucine in attività e Vulcano, che ha un solo cratere ancora attivo. Le isole dell’arcipelago delle Eolie erano già frequentate durante l’antichità e i primi insediamenti umani si fanno risalire addirittura al IV millennio A. C. Nel 575 a.C. vennero colonizzate dai Greci di Rodi, furono quindi protagonisti delle varie lotte di supremazia sulla Sicilia, intraprese prima da Siracusa e Cartagine, poi infine da Romani. Erano infatti un importante base navale, che consentiva un facile controllo sullo stretto non molto distante da esse e a tale scopo servirono anche ai Romani, che se ne impossessarono durante i conflitti con gli eterni rivali cartaginese.

Come è normale che sia ogni isola ha una sua caratteristica differente, un’anima che la rende unica, rendendo l’arcipelago ancora più rigoglioso e interessante. Lipari può essere considerata l’isola principale dell’arcipelago delle Eolie, ha una sua città e un ragionevole sviluppo economico, nonostante mantenga una costa selvaggia, con lunghi sentieri che si dipanano tra le scogliere. In qualche modo pur asserendo inurbata è l’isola ideale per tutti quelli che vogliono sentirsi un po’ selvaggi, lontani dal mondo e perciò non ci si può aspettare chissà che cosa in termini di divertimento. Questo è rinvenibile a Panarea, che è invece l’isola del jet-set, popolare tra vacanzieri facoltosi o coloro che sperano di diventarlo, piccola e raccolta è un piccolo paradiso naturale a sé stante. Chi esce la sera tra le stradine di Panarea non può non aspettarsi un’esibizione di questa ricchezza, che ricorda un po’ la sfacciataggine di alcuni tra i più rinomati posti del Mediterraneo. Ma se avete soldi da spendere può essere perfetta. Ci sono belle spiagge, belle scogliere e perciò è la destinazione favorita di chi preferisce la vacanza in barca a vela. Infatti, diciamo tutte le Eolie, per la loro bellezza, sono molto ricercate dai turisti. Vi si praticano spesso mini crociere e vacanze in barca a vela, organizzati da agenzie viaggio e piccoli e grandi armatori, che propongono un tour lungo l’arcipelago, con skipper o senza, pure con la formula dell’imbarco individuale, consentendo di godere della bellezza dell’isola.

Stromboli e Vulcano devono la loro fama all’incessante attività vulcanica. La seconda isola tende più a emettere degli stanchi rimbrotti, mentre Stromboli è pirotecnica, potendo vantare più bocche da fuoco. Non a casa l’attività stromboliana è oggetto di una particolare branca della vulcanologia e definisce un tipo di eruzione (spettacolare e continua). Ci sono spiagge di lava nera e opportunità di svolgere attività all’aria aperta, accompagnati da guide preparate sia per i luoghi, sia per la sicurezza. Filicudi e Alicudi conservano le tradizioni dei piccoli villaggi di pescatori, per cui si mangia molto bene e sono consigliatissime per gli amanti di questo tipo di turismo. Ma in tutte le isole si respira un’atmosfera mitica, sospesa nel tempo, dove si mescolano storia, cultura, clima, buon cibo, attrazioni naturalistiche e divertimento.