Dagli anni Sessanta Ibiza ha la nomea di isola da sballo. Meta vacanziera preferita da inglesi e da esponenti della controcultura fin dall’epoca della contestazione, questa isola appartenente all’arcipelago delle Baleari, fatica a levarsi di dosso questa reputazione. Eppure, in fondo, non è molto dissimile da altre perle del Mediterraneo. La sua bellezza naturalistica è rimasta intatta così come è ancora conservato l’aspetto rurale e da villaggio dei suoi centri abitati. Con un clima classico per le vacanze, estate lunghe e calde, primavere miti e assolate, Ibiza è conosciuta e occupata fin dall’antichità, grazie alla sua strategica importanza nel Mediterraneo Occidentale. Situata, come le altre isole, nel crocevia che collegava le colonie greche alla Spagna, ricca di miniere, fu ovviamente preda di Cartaginesi e Romani. La riscoperta avvenne appunto nel periodo della contestazione e della controcultura (si pensi ai Pink Floyd di Ibiza Bar del 1969) e portò a una rapida crescita turistica con la costruzione di ville, alberghi, resort e tutte le infrastrutture necessarie a farne una capitale mondiale del divertimento.

Ogni anno, ogni giorno, migliaia di turisti riempiono gli alberghi e i locali notturni, diventati famosi, dove si esibiscono i nomi più celebri della disco dance della scena mondiale. Ibiza è la capitale di questo genere di musica e detta le mode per il futuro, non solo dal punto di vista musicale, ma anche dell’abbigliamento a causa della commistione di nazioni che vi si trovano.

Tuttavia l’isola ha un suo aspetto interiore calmo e compassato, una vita diurna che si presta all’esplorazione delle coste, ricche di olivastri. Le saline hanno un passato millenario, mentre Elvissa – il centro principale – merita una visita per il suo centro storico medievale, molto ben conservato e ricco di fascino. I turisti sono normalmente attirati dal mare: ci sono più di 50 tra spiagge e calette, spesso molto protette e aperte che permettono di trascorrere delle giornate molto intense, tra relax e tuffi in mare. Intorno a queste spiagge sorgono i tradizionali ristoranti del luogo, con una cucina a base di pesce da non perdere. La parte interna dell’isola invece si presta agli amanti del trekking e delle passeggiate, con i monti della Serra de Ses Fontanelles (località di Sant Rafel de Forca, non lontano da Sant Antoni de Pormany) che permettono delle viste panoramiche. Ibiza può essere raggiunta quotidianamente via aereo, attraverso l’aeroporto di Sant Jordi de Ses Salines, scalo utile anche per chi deve raggiungere Formentera in ferryboat. Trafficato quanto basta, lo scalo connette l’isola ai principali aeroporti europei e spagnoli, mentre servizi di traghetto collegano Elvissa con le altre isole dell’arcipelago e principalmente Barcellona.