La raccolta differenziata è una delle grandi conquiste della società moderna. È basata sull’idea del riciclo, in particolare di materiali di facile lavorazione, che ritornano nel ciclo produttivo per assumere una nuova veste. Grazie alla raccolta differenziata diminuiamo gli sprechi e contribuiamo a rendere il nostro mondo un po’ più pulito.

Uno dei materiali più duttili da questo punto di vista è senz’altro la plastica. È inutile dire che si tratta del materiale più fortunato e utilizzato del pianeta. La plastica è diventata sinonimo di oggetti di facile consumo e basso costo, con scarsa qualità, che possono essere usati e gettati rapidamente. Ed effettivamente quasi sempre è così, anche se va precisato che oggetti di plastica possono essere molto resistenti. Il problema del riutilizzo sorge dal fatto che la plastica ha una percentuale di biodegradabilità molto bassa: non si deperisce facilmente e se abbandonata nell’ambiente può inquinare il terreno per centinaia di anni. Tra le aree più inquinate del pianeta ci sono i mari, esistono vere e proprie gigantesche isole di plastica ammassata, trascinate dalle correnti, che si sono fermate in decenni di abusi e cattiva coscienza. Per questo il riciclo della plastica è fondamentale.

Il ciclo di riciclo se così si può chiamare inizia nelle nostre case, con la raccolta differenziata. Ogni anno consumiamo decine di chili di bottiglie di plastica, bicchieri, posate e altri contenitori a testa, che regolarmente finiscono nella spazzatura. Furtivamente la nostra coscienza civica è molto migliorata nel tempo e stiamo sempre più differenziando – in ogni città i contenitori per la raccolta della plastica sono presenti in posti visibili, ma è appunto nel comportamento domestico che le cose cambiano. Abituandoci sempre a separare la plastica, possibilmente pulendola e rimuovendola da altri supporti, facciamo metà del lavoro. Una volta che finisce all’interno degli appositi cassonetti la plastica è destinata al suo lungo viaggio di riciclo. Una volta all’interno delle discariche essa subisce un processo di separazione e pulizia, ad esempio le bottiglie vengono separate per forma e per colore e ripulite di ogni sostanza. Per cui vengono compattate e fuse, ma non senza prima essere passate sotto un’altra potente dose di lavaggio dalle impurità. La decontaminazione avviene tramite l’utilizzo di specifici agenti chimici. Una volta che la plastica viene compressa e fusa, può essere convertita facilmente in fiocchi che a lavora volta possono essere rilavorati e ammassati per formare nuova plastica. Facile no?