Non c’è nessuno che possa definirsi immune al problema: la perdita di dati dal proprio computer può avvenire per vari modi e colpire chiunque, cancellando o compromettendo dati rilevanti o meno, ma con indistinta capacità di far male e generare un danno pure patrimoniale. In questo caso occorrerà rivolgersi a un’azienda che opera nel recupero dati. Qui sotto vediamo le dieci cause più o meno comuni:

  • Cancellazione accidentale – per strano che possa sembrare l’errore umano è alla base della maggior parte della perdita dei dati, nonostante i sistemi operativi attuali siano molto semplici e aiutino l’utente a non commettere sciocchezze. La verità è che la cancellazione da cestino è spesso rara, ma può avvenire per distrazione. Spostiamo un file insieme ad altri e avviene il patatrac. Per quanto si possa essere distratti non dovrebbe mai accadere.
  • Attacco di virus e malware – la navigazione su internet a tutte le ore, con tutti i mezzi, ha aumentato in maniera esponenziale l’esposizione a virus e malware. Si sfruttano tutti i canali, comprese le mail e i social network ed è diventato relativamente facile sfruttare le falle aperte nei sistemi operativi. Nemmeno quelli basati su linux come i sistemi operativi su computer Apple.
  • File corrotti che non si possono aprire – l’errore logico di sistema è sempre alla base dei file corrotti. Un malfunzionamento del software, soprattutto del sistema operativo si risolve nell’instabilità delle applicazioni che generano un’instabilità del sistema. Riavvi forzati e errori con schermata blu, soprattutto da driver non aggiornati, schede video in conflitto possono causare alla lunga stress e continue perdite.
  • Danni fisici all’hardware sono possibili e frequenti per disattenzione, perché i computer sono sistemati in modo maldestro e perché invecchiano i componenti. In questo caso il rischio di danneggiamento della struttura fisica del disco fisso (hard drive disk) è molto alto e quindi il recupero dati diventa complicato. Computer vecchi e obsoleti possono causare danni da software ad hardware nel caso di drive non all’altezza, che consumano troppa energia, lo surriscaldano e sottopongono a stress non adeguati alla tecnologia utilizzata al tempo della progettazione. E’ d’uso continuare a installare programmi su computer molto vecchi, nonostante lo rallentino, ne causino surriscaldamento e problemi continui.
  • Formattazione accidentale dell’hard drive – certo è un po’ da stupidi formattare la propria unità principale ma capita anche questo se si è particolarmente distratti. La formattazione avviene per errore, causando la perdita totale. A questo punto chiamare un esperto è indispensabile.
  • Problema elettrico – importante non sottovalutare questo aspetto, ecco perché il gruppo di continuità è fondamentale per difendersi dalle tensioni elettriche, soprattutto dai cali di tensione nonché dagli improvvisi blackout. Succede spesso anche durante i temporali, mettere al sicuro l’alimentatore non costa nulla, perché la perdita di dati è un attimo.
  • Attacchi di hackers: un pirata informatico che voglia impadronirsi del computer di un utente potrebbe aggirare, volendo, anche le difese dell’antivirus, perché usa tecniche raffinate di phishing volte a rubare dati personali importanti. Spesso però i virus risiedono nei file di sistema e attaccano il cuore del sistema operativo.

In ogni caso prima di rivolgersi agli specialisti del settore del recupero dati da hard disk è bene provare con i software freeware e a pagamento di recovery tools. Più complesso è operare sul recupero dati di dischi RAID e NAS. Come si sa i computer non cancellano del tutto i file dai dischi fissi, è possibile recuperarli anche dopo operazioni di eliminazione col cestino, ma per questo servono i laboratori di recupero dati presenti – più o meno – in tutte le città italiane.