Quando si parla di classifiche musicali e di dati di vendite bisogna sempre andarci col bilancino e non sparare cifre altisonanti, gonfiate da gruppi di fan desiderosi di primeggiare sui rivali. Fino all’inizio dell’era del Soundscan Nielsen non era possibili certificare in modo elettronico le vendite dei supporti nei quali la musica era distribuita (vinile, cassetta, album a 45 giri, compact disc e poi MP3 e download digitali). In ogni caso è bene aggiungere che sono intercorsi parecchi cambiamenti sociali e tecnologici che hanno tolto un po’ di senso a una classifica del genere:

1) Si vendono meno musica che in passato. Nel ventennio 1960-1970 la musica è cresciuta rapidamente, con picchi di vendita veramente importanti, accompagnati da una crescita economica generalizzata e da una maggiore capacità di spesa dei giovani, responsabili della diffusione del mercato musicale

2) Rispetto al passato i prezzi della musica sono molto più bassi, inoltre già da un ventennio, le principali case discografiche applicano la politica del “nice price” al catalogo.

3) Negli ultimi 3 anni stiamo assistendo a un’ascesa dello streaming, per cui rallenta la vendita di download da supporti come iTunes a fronte della crescita dei siti di streaming (come Spotify)

Con questo quadro si capisce che la vendita globale dei dischi ha subito una costante ascesa fino al trionfo del compact-disc, ha iniziato a scendere con l’esplosione di Internet per trovare poi un bilanciamento nei download legali. Ora con lo streaming c’è un rallentamento e non lo confermano solo le cifre, ma anche le trovate pubblicitarie della Apple, come quella di regalare il nuovo album degli U2 a tutti i possessori di iTunes (con una mossa, giudicata da molti esperti del settore, controproducente, per la band e per Tim Cook). Fatte queste dovute premesse c’è anche da aggiungere un ulteriore punto rispetto al mercato musicale: quello nordamericano, formato da Stati Uniti e Canada, è sempre stato più sviluppato ed è preponderante rispetto agli altri. O meglio, lo è sempre stato fino a che si sono venduti dei supporti materiali. Per cui, online, si sono lette a volte classifiche degli album più venduti di sempre che facevano capo alle Certificazioni della RIAA, il sindacato delle industrie discografiche. E’ vero comunque che chi ha venduto di più negli Stati Uniti che in Europa, può avere maggiori possibilità di rientrare nella classifica degli album più venduti di sempre.

Ed ecco quindi una classifica ragionata, con cifre e qualche commento a margine:

Thriller (1982) Michael Jackson – universalmente considerato l’album più venduto di sempre, innovativo e audace, si ritiene che abbia venduto una cifra appena inferiore alle 60 milioni di copie.

The Dark Side Of The Moon (1973) Pink Floyd – l’album europeo praticamente sempre in classifica in America, ma anche in Italia, un concept senza interruzioni, perfetto per commistioni di suoni, parole e sperimentazioni, 45 milioni.

The Bodyguard Original Soundtrack (1992) Whitney Houston e altri – si tratta dell’album tratto dalla colonna sonora dell’omonimo film con Kevin Costner, 44 milioni.

Bat Out Of Hell (1977) Met Loaf – album rock che non ha trovato seguito in cui si condensano le sonorità progressive degli anni ’70, rese più appetibili per un pubblico meno esigente, 43

Their Greatest Hits (1971-1975) (1976) Eagles – la raccolta ufficiale dei primi successi degli Eagles, che tra l’altro non contiene i cavalli di battaglia degli anni successivi. 42

Back in Black(1980) AC/DC – con 40 milioni di copie è l’album hard rock di maggior successo, con canzoni entrate nella storia del rock come archetipi di un certo stile duro e sincopato.

Saturday Night Fever (1977) Bee Gees e altri – colonna sonora del celeberrimo film con John Travolta, che sancì la definitiva esplosione della disco music. 40,5 milioni.

Rumours (1977) Fletwood Mac – capolavoro dell’easy listening di questa band molto particolare, con oltre 40 milioni di copie vendute.

Altri dischi da menzionare che hanno venduto tra i 30 e i 40 milioni di copie:
Led Zeppelin IV dell’omonima band hard rock britannica; 21 di Adele l’album più recente; The Wall dei Pink Floyd, l’album doppio più venduto di sempre; 1, Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, Nevermind dei Nirvana, Born in the USA di Springsteen e Appetite for Destruction dei Guns N’ Roses.