Il nostro pianeta Terra è un formato principalmente da due tipi di superficie: quella acquea, con gli oceani e i mari interni, e quella terrestre, con i continenti. Questi sono gli elementi morfologici più importanti; i continenti rappresentano pertanto tutte le terre emerse al di sopra del livello del mare. Il concetto di continente implica però una estensione delle terre emerse, nelle quali possiamo distinguere le terre emerse maggiori da quelle minori, ad esempio il blocco continentale dalle isole (Europa e Gran Bretagna, per fare un esempio). Il numero e la suddivisione dei continenti sono stati oggetto nel passato di profonde discussioni e divisioni, e notevoli controversie. Lo stesso numero non è mai stato invariabile, sia per le scommesse, sia per i criteri di catalogazione. Attualmente, secondo un criterio storico-geografico, si usano indicare “sette parti” differenti del mondo, che sono porzioni più o meno estese di continente: Europa, America del Nord, America del Sud, Asia, Oceania, Africa e Antartide. Spesso però si parla realmente di quattro o cinque continenti. Sovente Asia ed Europa vengono considerate un unico continente: l’Eurasia. Questo perché esse non risultano separate nettamente tra loro né dal punto di vista fisico geografico, né da quello geologico. Insieme all’Africa esse rappresentano la regione dove sono nate e si sono sviluppate le prime civiltà umane.

hands-600497_640La superficie terrestre, che misura poco più di 510 milioni di km quadrati, è costituita per un quarto dalle masse continentali, distribuite per la maggior parte nell’emisfero boreale, essendo poi il resto occupato dagli oceani e dai mari interni. La prevalenza delle terre emerse nell’emisfero settentrionale ha influenzato la cartografia, come dimostra la mappa del mondo disegnata secondo la proiezione di Mercatore, che distorce la superficie delle terre emerse a favore di quelle più settentrionali (l’Africa che è quasi il doppio dell’Europa appare molto rimpicciolita sotto il Sahara).

La massima elevazione continentale è quella del monte Everest, nella catena dell’Himalaya, che si è formata dallo scontro epico tra due masse continentali. Proprio le montagne sono la testimonianza visibile del fatto che i continenti non sono mai stati uguali. Nonostante le irregolarità tra le diverse placche esistono le connessioni tra forme e disposizioni. Le principali masse continentali sono generalmente più grosse al Nord e tendono a restringersi verso sud con delle forme a cuneo abbastanza ripetitive (Sud America, Africa, India). Ne consegue che gli Oceani sono molto più ampi al Sud, con l’eccezione dell’oceano Atlantico, che ha comunque una disposizione nord-sud.

Inoltre continenti e oceani sono sempre sistemati agli antipodi: ad esempio Eurasia e Pacifico, Antartide e Artide, Nord America e Oceano Indiano. Notando queste analogie sorsero alcune teorie volte a spiegare questa alternanza, che furono comunque superate dalla “deriva dei continenti”. Dal punto di vista geologico l’origine dei continenti è antichissima e sembra che esistano zoccoli di terra precedenti al cambriano, in Siberia, Cina, Australia, Antartide e Africa.