Di recente l’argomento è stato affrontato dal cinema in pellicole come Limitless e Lucy, con Scarlett Johansson. Il mito che noi umani usiamo solo il 10% delle nostre capacità cerebrali è duro a morire, ma non è assolutamente falso il concetto del miglioramento neurocognitivo. è nato persino un programma italiano patrocinato dall’Unione Europea, chiamato NERRI, che prevede un primo stanziamento della somma di 3,6 milioni di euro. Il concetto si basa sulla stimolazione elettrica dei pattern neuronali, con trasmissioni a bassa intensità che andrebbero a “risvegliare” quelle zone del cervello più assonnate per così dire. In un futuro non molto lontano, si potrebbero risolvere complicati esercizi di algebra grazie a un cervello molto più in forma. Realtà o fantascienza?

In realtà tutto nasce da un articolo apparso su una rivista specializzata (Behavioral Sciences) che ha tirato le fila della stimolazione elettrica, notando benefici sensibili su coloro che hanno più difficoltà a capire, mentre non è lo stesso per chi dimostra una brillantezza logica di suo. I dubbi ci sono, ma il fatto stesso che ne parlino le riviste specializzate è indice di un interesse concreto, scientifico, e non di mera speculazione giornalistica.

Il progetto scientifico di “neuroenhancement” non è assolutamente nuovo. Già negli anni Sessanta, i pionieri delle droghe sintetiche, come il dottor Timothy Leary, asserivano che era possibile migliorare le facoltà del cervello assumendo acidi lisergici. Era la stagione del summer of love, dell’amore libero e della controcultura. I viaggi con gli acidi (i cosiddetti trip) promettevano di risvegliare la propria coscienza interiore, che secondo i medici e i fautori dell’LSD, era “stretta” dalle convinzioni sociali e borghesi. Personaggi autorevoli come John Lennon pensavano che ci fosse del vero, prima di rendersi conto dell’inganno: quando l’acido iniziò a mietere vittime, a bruciare letteralmente i cervelli, ci si rese conto che non era possibile accedere a un livello superiore di coscienza. I risultati artistici del Lennon impasticcato sono comunque notevoli (ad esempio il testo di Strawberry Fields Forever). Negli anni successivi, la riscoperta della natura ha spesso portato all’attenzione delle persone le meravigliose proprietà di alcuni prodotti. Spesso venivano prescritti per passare gli esami all’università e diminuire la sensazione di stanchezza. Oggi si parla di “smart drugs” non solo di stimolazioni neuronali. Le sperimentazioni qui hanno avuto successo grazie all’impiego di un gruppo di controllo che utilizzava un semplice placebo. Queste smart drugs operano grazie alla stimolazione ormonale operata dai neuro-trasmettitori come l’ossitocina e la serotonina.