L’aviazione leggera da turismo, commerciale e industriale sta conoscendo un nuovo sviluppo. Il pilotare un piccolo aereo, affermano i sostenitori di questo tipo di esperienza, consente di provare un estremo senso di libertà. La differenza tra un aereo leggero e volare in un aereo commerciale è enorme dal punto di vista delle sensazioni. Quando voliamo su un Boeing o un Airbus ci sentiamo chiusi all’interno di un grande tubo con le ali: vorremmo che non ci fossero scossoni e ci auguriamo un volo il più stabile possibile. Invece con gli aerei leggeri la manovrabilità e l’estrema fluidità del volo conferiscono movimenti e sollecitazioni molto vicine a quelle potrebbe dare un volo umano. Tra il corpo e l’aria c’è molto meno materiale. La tecnologia negli ultimi anni ha fatto passi da gigante per soddisfare il desiderio di volare dell’uomo d’affari o del semplice appassionato.

In tutto il mondo, ogni anno, vengono prodotti decine di migliaia di aerei di piccole dimensioni che vanno dagli aeroplani costruiti artigianalmente, su misura, fino ai lussuosi jet per uomini d’affari, con elevate prestazioni di velocità, stabilità e consumo. Come esempio delle moderne possibilità tecniche portate ai limiti estremi, un aereo ultraleggero può pesare meno di 500 Kg, completo di pilota e carburante. Ancora più sbalorditivi sono gli aerei micro che costituiscono la categoria più leggera e semplice. La differenza con i modellini è minima, eppure sono abitabili e devono essere portati in volo da un pilota ben addestrato, tanto che vengono usati per studiare quanto può essere omesso da un volo per renderlo inaffidabile.

Esiste orami un attivo mercato per quanto riguarda le versioni civili e potenziate di aerei militari da addestramento e da osservazione. Vecchi modelli vengono riconvertiti anziché essere smontati e finire nelle rimesse, in attesa di essere saldati e riciclati. Va sempre più diffondersi anche la pratica di convertire i piccoli aerei a scopi speciali, come l’osservazione fotografica, la sorveglianza dei confini o il rimorchio di aliante. Una gran parte dell’aviazione ultraleggera è destinata al duro lavoro, non al divertimento. Di importanza fondamentale nella lotta contro il flagello degli insetti sono i piccoli aerei detti cavalli da fatica, cioè gli aerei agricoli. Questi aerei sono strutturalmente robusti per poter affrontare le difficili condizioni di operatività che si incontrano nelle fattorie, o in territori distanti e difficilmente accessibili. Sono necessari frequenti atterraggi e decolli, spesso su un terreno non preparato. L’ingranaggio per lo scarico degli insetticidi è rimuovibile pertanto l’aereo può essere usato anche per la pratica sportiva o commerciale. Per guidare un ultraleggero diverso dai motoalianti o dal parapendio serve il brevetto di pilota.