Il golf per chi lo pratica è uno sport molto divertente. Anche se dall’esterno può sembrare noioso, è tutt’altro, tanto che chi lo pratica ne diventa immediatamente impressionato. Ma perché piace? Se dovessimo convincere qualcuno a giocare a golf su cosa dovremmo puntare?

Innanzitutto, il golf è divertente perché non si gioca contro gli altri, ma contro sé stessi. A tennis si gioca uno contro uno. Nel calcio è undici contro undici, nel basket 5 contro 5. Nel golf il tuo avversario è il PAR, cioè il totale di tiri che servono a completare una buca. Meno tiri fai per completare il percorso, più la tua vittoria è vicina. Nei tornei infatti il punteggio viene preso attraverso lo stroke play, dove si tiene conto tanto del numero di tiri quanto dell’handicap del giocatore. L’Handicap viene utilizzato per favorire i giocatori meno bravi, che avranno a disposizioni più tiri. Un percorso di golf normalmente viene completato in 72 colpi (Par 72). I giocatori professionisti di conseguenza giocano senza handicap, perché sono in grado di completare esattamente in 72 colpi. Il punto è che a questi livelli si vince tirando sotto il par per cui quelli più forti possono giocare addirittura con handicap negativo. Per questo motivo è divertente, volendo a golf si può giocare da soli, come in un videogame, ed essere sempre in competizione.

Il golf non richiede un fisico da atleta, statuario, un mix tra Nadal e LeBron James e Cristiano Ronaldo. Se osservate la struttura corporea dei più grandi giocatori di golf, non rimarrete sorpresi dal fatto che sembrano persone normali. Certo, ci si tiene in forma perché comunque si sta bene e non siamo di fronte a persone in sovrappeso, però nel golf conta molto la coordinazione, lo swing, la capacità di vedere bene e saper calcolare le distanze. Il golf è comunque uno sport a passo lento anche per chi è in sovrappeso e volendo ci si può muovere con le macchine elettriche (buggy).

Il golf – come ambiente di gioco – favorisce le interazioni sociali. Essendo lento consente di chiacchierare. Non a caso è considerato il gioco per ricchi per eccellenza, in quanto i giocatori – tra una buca e l’altra – possono discutere di affari da soli, al riparo da orecchie indiscrete.

Il golf piace anche perché è uno sport che nonostante sia rilassato, ha comunque un forte elemento di imprevedibilità che costringe a goderselo. La concentrazione dev’essere massima, ma non mancano i periodi di euforia alternati alla delusione dovuta a un tiro sbagliato. E poi ci sono le variabili climatiche: si gioca all’aperto all’interno del campo da golf, notoriamente inserito in una cornice ambientale di tutto rispetto. Laghetti, colline, cespugli e alberi ostacolano la vista: la sfida è totale anche nel giorno più rilassante.

Nella foto il Golf Gerre Losone in riva al lago Maggiore, nel lato Svizzero.

Il golf può essere giocato da persone di tutte le età: una volta che impari manterrai questa abilità per tutta la vita e potrai trasmetterla ai tuoi figli o agli amici. Ma conta molto il fatto di aver un reddito alto? Sicuramente ci sono circoli di golf che richiedono un’iscrizione che può essere fuori dalla portata della maggior parte delle persone. Ma da anni alcuni circoli, per ovviare alla crisi di iscrizioni e invogliare le persona a partecipare, stanno introducendo il tesseramento libero che consente di giocare al di fuori del circuito federale (succede già in Francia). Spesso in Italia viene richiesta la tessera per accedere al campo da non iscritto. Insomma: un circolo per giocare a golf è più accessibile che in passato. Il golf ha delle precise regole con cui essere giocato, per accedere al campo insomma.

Se stai giocando e muovendoti a piedi, il golf diventa uno sport che migliora la tua salute, soprattutto l’umore, la circolazione cardiovascolare, la muscolatura degli arti. Poi aiuta molto il fatto che i campi sono spesso in prossimità di scenari naturali incantevoli che non fanno altro che farsi apprezzare.