Si dice che la legge del pensiero positivo non sia molto attendibile. Il fautore del pensiero positivo è stato sicuramente il giornalista americano Napoleon Hill, autore del bestseller “Think and Grow Rich”. I campioni del pensiero positivo suggeriscono che mettersi in testa di realizzare una determinata azione, equivale a compierla, se questo pensiero è ben canalizzato, con tutte le energie possibili.

In verità molti non riescono perché il successo non è un’equazione matematica, per cui se aggiungi da una parte e togliendo dall’altra sposti il risultato. Innanzitutto il limite delle 24 ore, di cui 15 di reale attività impone molte limitazioni. Bisogna saper scegliere cosa fare e spesso non è possibile farlo perché quello che facciamo serve per vivere e mandare avanti la baracca. E’ vero che molte persone di successo lo sono diventate cambiando improvvisamente rotta, lasciando il sicuro per l’ignoto. Ma la saggezza popolare, i consigli degli amici, in generale la pressione sociale, impongono di tenersi la poltrona e continuare a fare quello che si sta facendo.

In ogni caso per realizzare un proprio sogno occorre metterlo in pratica. Pensare di fare, progettare, buttare idee significa spesso perdere del tempo. In rete molti astuti venditori sfruttano questa tendenza a “progettare il sogno” per vendere libri e prodotti sulle armi per conseguirlo, che in realtà non servono mai a nulla. Pensate davvero che Giulio Cesare abbia dovuto leggere un manuale per diventare proconsole e conquistare la Gallia? In molti pensano che il successo dipenda dai mezzi e non dall’azione. Sono convinti che imparando ad usare determinate tecniche, essi arriveranno sicuramente al punto di realizzare il proprio sogno. Se è vero che bisogna lavorare duro e porsi dei risultati intermedi, è anche vero che da qualche parte bisogna partire. In tanti sono convinti che la formula usata da una persona funzioni per forza per loro stessi e si mettono di buona lena a imparare trucchi e tecniche, che stanno acquisendo dopo aver pagato qualche decina di euro.

Il motivo per cui molte persone non hanno successo è riassunto in alcuni articoli del nostro sito. Il motivo per cui le persone spesso non realizzano il proprio sogno è che continuano a vedersi nel sogno, ma mai a metterlo in pratica. C’è un motivo per cui si sogna di notte mentre stiamo sdraiati su un letto e non di giorno, mentre abbiamo gli occhi aperti e il metabolismo al completo. Prendiamo l’esempio di voler diventare attore. Se volessi diventare un attore secondo voi dovrei leggere un manuale che mi insegna a come comportarmi a un provino, come affinare le tecniche, usare dei trucchi? Oppure forse non sarebbe meglio correre immediatamente al primo teatro e chiedere un’audizione per provare qualche scena recitata e riuscire a entrare in un cast? Penso che la seconda soluzione sia molto migliore perché nessuno nasce “imparato” e ciò che conta è che facendo così sto già entrando nel sogno, anziché pensando a come realizzarlo.