Sembra proprio che gli italiani, al momento giusto, sappiano cavalcare le mode più di chiunque altro nel pianeta. E’ capitato talmente tante volte, che vale la pena fare un piccolo riepilogo, soprattutto per quanto riguarda il consumismo e la corsa sfrenata all’ultimo inutile gadget di tendenza. Già negli anni ottanta la disponibilità di denaro prodotta dalla crescita economica, un po’ drogata dal debito pubblico e da una politica di svalutazione della moneta, consentì agli italiani di comprare una seconda auto. In breve tempo, nonostante l’inquinamento crescente e una politica in teoria di crescita dei trasporti pubblici, diventammo il paese con più auto in circolazione del mondo. Nemmeno negli Stati Uniti, con nettamente più spazi a disposizione, c’era una simile diffusione per persona. Poi a metà anni ’90, ma soprattutto intorno alla fine del secolo scorso, ci fu il boom del cellulare. Per anni era stato un bene di lusso, che rappresentava uno status. Con la prima diffusione a prezzi più accessibili e la nascita delle prime compagnie telefoniche, il cellulare iniziò a circolare in tutte le città con la copertura più ampia. Ben presto però lo acquistarono tutti, raggiungendo il record di diffusione europeo per numero di telefonini acquistati (inseguendo sempre la moda dell’ultimo momento, pompata alla grande da spot televisivi diventati storici a loro volta).

droneOra, grazie alle applicazioni della tecnologia radio wireless, sembra che molti italiani si faranno ancora una volta irretire dalla moda dell’ultimo momento. Se la crisi non ha fatto diventare un tormentone il televisore megapollici al plasma, difficile che molti italiani resisteranno alla tentazione di regalare un drone radiocomandato. Negli anni ’80 ci fu un forte sviluppo del modellismo radiocomandato. Sicuramente, tra gli oggetti più ambiti dai ragazzi, c’erano aerei e macchine telecomandate a distanza, molto simili a quelle a grandezza naturale, dotate di motori elettrici o a combustione, in grado di volteggiare per aria in modo assolutamente naturale. Chi aveva un elicottero telecomandato non lo chiamava drone. La vera differenza e innovazione tecnologica, come sempre accade in questi casi, avviene per la via militare. I droni sono entrati nel lessico delle operazioni belliche moderne, si tratta di sofisticati mezzi aerei dotati di armamento convenzionale, comandati da terra tramite un sistema di guida computerizzato a distanza, che li guida attraverso coordinate satellitare verso l’obiettivo. I droni sono stati ampiamente usati e vengono tuttora utilizzati in missioni d’attacco contro ISIS in Siria e Iraq, nonché nelle missioni in Afghanistan. I modelli domestici, fatti per essere regalati, sono radiocomandati e non hanno la possibilità di regolarsi col satellite. Utilizzati in ambito ludico, trovano nella telecamera hd, simile a quella che può trovarsi nei più economici smartphone, la maggior applicazione. Alcuni di questi esemplari sono in vendita su Amazon e possono essere pilotati con app dedicate da scaricare su tablet e smartphone.