Non c’è dubbio che l’aviazione del nuovo millennio è stata conquistata dai droni. I veicoli a guida computerizzata oggi si stanno sempre più diffondendo e da qualche anno hanno fatto il loro ingresso nella vita civile. Sono utili per svariati compiti, non ultimi per l’intrattenimento.

Come quasi tutte le tecnologie moderne, anche quella del drone deriva dalla ricerca militare e trova la sua prima significativa applicazione proprio in seno alle forze armate americane, grazie al modello Predator / Reaper.

Questo tipo di aerei senza pilota sono multiruolo e hanno un raggio molto elevato, perché possono volare ovunque, in condizioni climatiche inaccessibili per un pilota d’areonautica. Il Reaper è in grado di infiltrarsi tra le difese antiaeree del nemico e scardinare le postazioni missilistiche, colpendo da altitudine molto elevata, con precisione assoluta grazie a un equipaggiamento completo di bombe e missili a guida laser. I droni evidentemente sono utilizzati per più obiettivi, anche il bombardamento di unità abitative e rifugi di ricercati per terrorismo.

drone-1080844_1280Ma l’uso civile è sicuramente quello più promettente e interessante. Grazie al drone sarà possibile utilizzare meno i costosi elicotteri per la sorveglianza aerea, il controllo del traffico e il pattugliamento delle coste e delle foreste. Negli Stati Uniti – ad esempio – degli speciali droni sono utilizzati per monitorare il clima, pilotandoli fino all’interno degli uragani. Il motivo è semplice: i droni sono in grado di attraversare le turbolenze raccogliendo preziosi dati attraverso le loro sonde, sulla velocità, la temperatura, la pressione, l’umidità. Tutti dati che saranno utilizzati dai climatologi per affinare i loro modelli e migliorare le previsioni del tempo rispetto a eventi potenzialmente catastrofici.

Un drone di questo tipo è in grado di avere un’autonomia di 3000 chilometri, volando a un’altitudine superiore ai 4000 metri, a una velocità di 145 km/h. I droni vengono impiegati in lungo e in largo in campo civile, permettendo risparmi anche in settori non propriamente tecnologici, ma che necessitano del supporto aereo, come ad esempio la salvaguardia delle foreste e dei boschi in caso di incendio.

Nella vita di tutti i giorni entreranno quando saranno in grado di fare le consegne e assisterci nel trasporto e nella consegna, almeno così la pensano giganti come Amazon, che da tempo studiano la possibilità di effettuare consegne ultra-rapide col drone. Fantascienza? Può darsi, ma a favore del drone ci sono innegabili vantaggi. Una volta che la produzione andrà in massa, anche quelli a controllo computerizzato da casa diventeranno più diffusi. L’aria è sempre meno intasata delle strade, giocoforza si perderà meno tempo. Inoltre non è detto che non funzioni, considerando che in molte città i tetti sono piani (Amazon immagina le classiche metropoli con i grattacieli). L’utilizzo è auspicale anche in guerra perché i droni sono pensati per operazioni chirurgiche, meno effetti collaterali, meno errori nei bombardamenti e nessuna vita del pilota in gioco durante la missione. È uno strumento di morte e Obama se n’è servito parecchio, ma se non riusciamo a estinguere la guerra, forse possiamo combatterla meglio, senza arrecare danni ai civili.