L’importanza dell’invenzione di Guglielmo Marconi è stata confermata varie volte, per il tipo di tecnologia che ha generato. Nel 1980, durante il devastante terremoto dell’Irpinia, durante le operazioni di soccorso e coordinamento fu fatto un largo uso di apparecchi ricetrasmettitori portatili, al fine di indirizzare al meglio i movimenti delle squadre di soccorso. Operavano sul campo poliziotti, carabinieri, esercito, protezione civile, vigili del fuoco, medici e volontari che dovevano scavare tra la macerie, rimuovere le stesse, distribuire viveri e medicinali, fornire prima assistenza, recuperare i feriti e i sopravvissuti, metter su i ricoveri provvisori. Anche i radioamatori utilizzando bande riservate hanno potuto metter su una rete di assistenza, organizzando prestiti e scambi di materiale, centri raccolta e di distribuzione, sia per dare una prima assistenza sia per un soccorso morale. Analogo esperimenti si ripetono oggi coi cellulari e le varie alluvioni che colpiscono ogni autunno le nostre regioni.

Questo dimostra ancora una volta quanto siano importanti le radiocomunicazioni nei casi di disastri naturali, tanto più che proprio in quei casi il sistema di comunicazione più accessibile, la rete telefonica e quella cellulare, potrebbero essere messi in crisi, sul posto da blackout elettrici o danneggiamenti delle celle e delle centraline. In particolare le linee di crisi telefonica possono essere interrotte, i cavi sotterranei subire danni non facilmente riparabili nell’immediato, i centralini bruciare, i ripetitori rimanere isolati o subire danneggiamenti di non poco conto. A questo punto si capisce che gli apparecchi radio portabili giocano un ruolo decisivo. Un trasmettitore radio portatile può essere utilizzato per tutta una serie di attività diverse, che vanno dalle comunicazioni con le navi in mare via satellite alla messa in stato di allarme del personale provvisto a sua volta di appositi ricevitori portatili. La maggior parte delle radio portatili è installata ancora oggi su veicoli a motore, costituendo quasi sempre un validissimo aiuto in caso di emergenza. Le pattuglie di polizia o di carabinieri sono dotate di unità radio su frequenze privilegiate per il pronto intervento, grazie al quale, con le squadre di pattuglia, possono intervenire efficacemente per la salvaguardia del territorio. Le comunicazioni radio sono fondamentali anche nell’aviazione per accompagnare il volo dalle varie torri di controllo, dalla partenza fino all’atterraggio, su frequenze particolare che i piloti modulano a seconda dell’aeroporto di cui si servono. In generale la tecnologia radio portatile è stata soppiantata dall’uso dei cellulari, ma rimane decisiva in tutte le operazioni militari e di controllo dell’ordine pubblico, perché sono considerati più semplici, ma più immediate. L’utilizzo della radio si rivelò, per la sua reale importanza, durante la tragedia del Titanic quando fu possibile, attraverso i servizi telegrafici wireless forniti dalla Marconi Company, chiamare i soccorsi per assistere i naufraghi. Essa divenne fondamentale nelle varie operazioni in campo militari della prima e della seconda guerra mondiale e ancora oggi sono fondamentali per impartire ordine e mantenere il coordinamento tra i reparti, in aiuto al satellite e alla tecnologia GPS.