Quando si dice che Napoleone ha razziato mezza Europa, dal punto di vista artistico e culturale, probabilmente non si dice una bugia. È alle sue conquiste che si deve l’accrescimento delle collezioni del Louvre, il principale museo del mondo, cuore culturale di Parigi. Non è un caso che i dipartimenti di cui è formato, ricalchino in qualche modo i movimenti geopolitici del generale di origine corsa.

louvre-102840_640Tra i segreti del Louvre il dipartimento delle antichità egizie è quello che deve di più alle conquiste napoleoniche. Fu promosso da Champollion, dopo che il museo acquistò la collezione del console inglese Salt, nel 1826, cui andarono ad aggiungersi circa 6000 reperti provenienti da Menfi. Con l’appoggio dell’istituto francese di archeologia orientale del Cairo, le raccolte si accrescono grazie a sistematiche campagne di scavo promosse a partire dal 1895 dal conservatore generale del museo, Georges Benedite e poi dai suoi successori. Ulteriori incrementi si hanno quando arrivano al Louvre le collezioni della Biblioteca Nazionale, della collezione Curtis e delle collezioni presenti in altri musei. Dalla statue monumentali ai grandi complessi decorativi, dalle ceramiche agli oggetti di uso quotidiano, le raccolte del dipartimento consentono lo studio completo della storia e dell’arte egizia dall’epoca preistorica fino all’età copta.

Un’ala molto interessante è quella del dipartimento delle antichità orientali, essa comprende le testimonianze delle cività antiche mediorientali e fenice, come ad esempio Cartagine. Inizialmente era prevista solo come dipartimento ricco di reperti provenienti dal mondo assiro-babilonese, ma la scoperta della civiltà sumera allungò la collezione, fino a comprendervi capolavori come il codice di Hammurabi.

Nel dipartimento delle antichità greco-romane, troviamo opere appartenenti all’arte egea pre-ellenica, alla Grecia arcaica, quella classica e quella ellenistica. Il mondo romano ed etrusco trovano posto con opere che vanno dal 2000 a.C. fino al VI d.c. Il dipartimento delle pitture comprende opere del Rinascimento italiano, grazie alle collezioni di Francesco I (Fontainbleau) e dai marmi originali raccolti a Versailles sotto Luigi XIV. Aperto nel 1800 si è arricchito di collezioni che colmano lacune con vari acquisti dalle scuole fiamminghe e nordiche in generale. Certamente il pezzo più pregiato rimane ancora oggi la Mona Lisa di Leonardo Da Vinci.