In questo autunno è prevista l’uscita di un album di inediti di Kurt Cobain, lo storico leader e autore principale dei Nirvana, il gruppo di rock indipendente che sconvolse la scena musicale a inizio anni ’90, cambiando completamente la storia della musica popolare. I fans al solito sono divisi, ma il materiale esce sotto l’egida dell’accordo tra l’erede di Cobain, la vedova Courtney Love con sua figlia Frances Bean e gli altri due membri della band: Dave Grohl, frontman dei Foo Fighters e Krist Novoselic, fondatore dei Nirvana. Raccogliere le dieci canzoni più belle del gruppo non è semplice: pur nell’ambito di una produzione tutto sommato ridotta, a causa del suicidio del cantante, la band di Seattle ha sfornato una serie di capolavori riconosciuti da critica e pubblico.

10. Where Did You Sleep Last Night (Unplugged in New York) – raramente un’esibizione come questa ha servito da testamento spirituale di un’artista. E in questa rivisitazione di In The Pines, un brano folk tradizionale americano, c’è tutto il tormento dell’ultimo Cobain, che al tempo aveva meno di 6 mesi da vivere.

9. Drain You – (Nevermind) primo pezzo tratto da quell’autentico gioiello che è Nevermind, mostra i Nirvana nel loro massimo splendore, con l’unione sapiente di distorsione, melodia e testi intriganti.

8. Breed (Nevermind) – l’arrivo di Dave Grohl nei Nirvana ha dato stabilità alla sezione ritmica, con un batterista giovane e soprattutto vigoroso. In Breed Grohl trova il modo di accompagnare Cobain e Novoselic in un pezzo trascinante, complesso da suonare. Nel video una magnifica interpretazione dal vivo.

7. Come As You Are (Nevermind) – il secondo singolo di Nevermind confermò che i Nirvana erano un’altra cosa rispetto ai gruppi rock metal che dominavano le classifiche in quel periodo. Fu il chiodo definitivo sulla bara di gruppi come i Guns N Roses, Def Leppard e altri.

6. About a Girl (Unplugged in New York) – uscita nel primo album Bleach, come un singolo che in qualche modo, per ammissione di Cobain, richiama molto gli R.E.M. è nella versione live acustica che diventa un grande pezzo della discografia della band.

5. Rape Me (In utero) – testo equivoco e violento, canzone controversa per definizione, i Nirvana volevano suonarla agli MTV MA del 1992 perché non volevano suonare per l’ennesima volta il loro singolo di maggior successo. I produttori del canale però si erano opposti. Alla fine ripiegarono su Lithium dopo una finta passata alla storia, la regia stava infatti per mandare la pubblicità e oscurarli.

4. All apologies (Nevermind) la canzone più melodica di Nevermind, singolo ascoltatissimo al tempo dell’uscita, con un suono ruvido, abrasivo e pungente.

3. Heart-Shaped Box (In utero) un video storico per questo pezzo melodico, nel quale la dinamica loud-soft assume un pieno significato. Pezzo incredibilmente groovy, pesante nel ritornello, rumorosa come tutte le canzoni dell’album del 1993, disorientò non poco i fans.

2 – Lithium (Nevermind) qui l’ambizione di Cobain di voler unire i Beatles ai Black Sabbath trova la sua piena consacrazione, con un pezzo nel quale la dinamica sonora si unisce a un testo da portavoce della generazione (I’m so happy ‘cause today. I’ve found my friends … They’re in my head. I’m so ugly, but that’s okay). Il yeah del ritornello ripetuto, prima di lanciare un formidabile bridge urlato, richiama il famoso yeah di She Loves You, ma con una consapevolezza definitiva.

1. Smells Like Teen Spirit (Nevermind) – il motivo per cui la canzone più popolare coincida con la canzone più bella è semplice: è una fottutissima grande canzone, probabilmente la migliore del decennio. In questo singolo rabbioso c’è tutto l’annuncio della rivoluzione. Un testo che parla a una generazione, una musica eccezionalmente melodica, una interpretazione rabbiosa. La batteria sfolgorante di Grohl accompagna il canto rauco di Cobain in un ipnotico inno, impossibile da non apprezzare.