Ogni anno i premi Nobel premiano le personalità che in un particolare ambito si sono distinte per una invenzione, una scoperta, una creazione artistica, una iniziativa o un contributo. Spesso sottovalutato per motivi politici, in realtà il Nobel per la Pace è forse ancora il più importante tra i vari premi distribuiti a fine anno dall’Accademia di Stoccolma (anche se questo in realtà è presentato da quella reale di Oslo). Il motivo è semplice: è il premio che meglio interpreta lo spirito del suo ideatore, in quanto pacifista e fiducioso nel progresso.

La storia di Alfred Bernhard Nobel è molto particolare. È stato anzitutto un brillante chimico, che dopo aver lavorato alcuni anni a Pietroburgo, l’allora capitale dell’impero russo, in una fabbrica di esplosivi del padre e poi in quella di fucili del fratello, fa ritorno in Svezia per cercare di scoprire esplosivi più maneggevoli. Era l’epoca in cui si stavano sviluppando ovunque le ferrovie e l’esigenza di scavare delle gallerie, da sempre sentita nel campo minerario (in un’epoca di grandi sfruttamenti dei giacimenti, siamo nel picco della rivoluzione industriale nel Nord Europa) e l’uso degli esplosivi per rimuovere rocce e terra stava iniziando a diffondersi.

La fama di Nobel è quindi indissolubilmente legata alle sue invenzioni nel campo degli esplosivi. La prima fu l’introduzione di un nuovo tipo di innesco per la nitroglicerina, una materia molto instabile, basato sull’impiego del fulminato di mercurio, all’interno di capsule metalliche. Per dar corso a questa sua invenzione, brevettata nel frattempo, egli fondò il primo grande impianto di produzione di nitroglicerina, a Stoccolma, con sistemi industriali di realizzazione in serie, migliorando notevolmente il risultato ottenuto dal padre.

In tutti gli anni successivi Nobel effetti delle ricerche per rendere meno pericolosa la nitroglicerina, la cui instabilità provocava continui incidenti e pericoli. Nel 1867 brevettò in tutti i paesi del Nord Europa e negli Stati Uniti la dinamite, che grazie all’uso estensivo di cui sopra, iniziò a diffondersi rapidamente. Nel 1875 Nobel costruì un esplosivo ancora più potente, la gelatina esplosiva, alla base della produzione di esplosivi per l’edilizia e l’industria (e usato anche negli attentati come sappiamo).

Nobel andò in pensione, per così dire, da uomo ricco e affermato in quanto possedeva oltre 350 brevetti nel campo e fu un uomo capace di dimostrarsi acuto e influente anche in altri campi. La sua ricchezza però come sappiamo fu impegnata per creare una fondazione, il cui scopo doveva essere l’assegnazione annuale di quattro premi in danaro a chi si fosse distinto nel campo della fisica, della chimica, della fisiologia o medicina e della letteratura. Un quinto premio bisognava attribuirlo a chi si fosse impegnato nel modo migliore alla fraternità dei popoli e in generale alla pace. È utile ricordare che i soldi dei premi, vicini ciascuno al milione di euro, vengono ancora ottenuti grazie agli interessi maturati dai brevetti di Nobel.