Ne ha fatta di strada la radio, da quando la Marconi Company nel 1920 diffondeva le prime trasmissioni musicali a Londra. Ora l’ultimo grido delle trasmissioni via etere è la radio personalizzata, la cui ultima novità è stata il lancio di iTunes Radio.

La partenza di questo nuovo modo di trasmettere è stata già un grandissimo successo: nei suoi primi cinque giorni di vita ha collezionato 11 milioni di ascoltatori. Si tratta della nuova web-radio lanciata dal colosso Apple, in contemporanea alla diffusione del nuovo sistema operativo iOS7. Si tratta di un numero di utenti da vero e proprio record, se si considera il fatto che una delle radio on-line più note come Rhapsody conta solo 3 milioni di utenze mensili, e la concorrente piattaforma Pandora ha 70 milioni di ascoltatori al mese.

iTunes Radio

Forse, oltre al potente lancio pubblicitario e al nome della casa produttrice, ciò che rende così azzeccata la iTunes radio è il suo alto grado di personalizzazione: ogni ascoltatore ha la possibilità, infatti, di creare la sua stazione a tema, in base ai suoi gusti personali, al nome del cantante preferito, del genere musicale o del titolo dei brani scelti. E lo può fare utilizzando il telefono cellulare, o meglio l’iPad, iPod, o l’iPhone. Ma la sfida, per le radio on-line, è tutta americana. In Italia, infatti, non sono ancora arrivati né il concorrente Pandora, né l’iTunes Radio, che d’altra parte non si pone in netta concorrenza con le radio streaming on-demand diffuse in Europa, come il nuovo Google Music All Access o Deezer. Un modo per ascoltarla anche dall’Italia c’è: bisogna fingere di essere negli U.S.A: è necessario perciò crearsi un account iTunes statunitense e poi, scaricando una qualunque applicazione gratuita, creare anche un Apple ID statunitense. A questo punto, il gioco è fatto.

La sfida con Pandora

Al momento del lancio dell’iTunes Radio, Pandora ha subito registrato un tracollo in borsa. Per l’immediato futuro, il successo dell’iTunes sembra assicurato, anche grazie ai grandi nomi di dj che partecipano alle trasmissioni, ai partner commerciali potenti, come la Mc Donald’s, e al fatto di poter contare su uno “zoccolo duro” di utenti che facilmente diventeranno ascoltatori assidui, perché usano già la piattaforma iTunes per scaricare la musica a pagamento. Inoltre la versione base del servizio è gratuita, ma con la trasmissione inframezzata da inserzioni pubblicitarie. Ma c’è anche chi critica la qualità delle trasmissioni, piano sul quale per ora vince ancora Pandora, grazie al sistema di feedback degli ascoltatori che possono interagire votando le canzoni migliori, in modo da farle comparire più spesso nelle loro radio personalizzate. iTunes radio però non è priva di strumenti per l’ascoltatore: permette all’utente di scegliere, una volta ascoltato un brano, se riprodurne uno simile o uno dello stesso genere oppure di non sentirlo più. Inoltre offre delle stazioni virtuali predefinite, a cui ciascun utente può aggiungere quelle personalizzate, e la possibilità, per mantenersi sempre aggiornati sulle ultime tendenze, di ascoltare le canzoni più diffuse su Twitter. La sfida è aperta, il futuro alle porte.