Per apprezzare al meglio la Sardegna occorre visitarla zona per zona, partendo dalle sue regioni storiche. Una di queste è la Gallura, forse la più rinomata per la ricchezza naturalistica delle sue coste. La Gallura si presenta come una regione uniforme dal punto di vista morfologico: le coste sono spesso impervie, ricche di scogli e insenature, sulle quali si affacciano le calette e le spiagge. Nelle insenature si formano dei piccoli arenili naturali su fondali cristallini, che richiamano alla mente le immagini tipiche dei tropici. A dominare la vegetazione è la rigogliosa e profumata macchia mediterranea, fatta di arbusti verdi sui quali si aprono sentieri e strade bianche, non asfaltate, che portano alle spiagge dai nomi familiari, come Capriccioli, Porto Istana, Porto Taverna, Baia Sardinia e Cala Brandinchi. Al centro, tra colline di sughereti e lunghe distese di vigneti, si erge il maschio granitico del Monte Limbara: nelle giornate terse dalla sua vetta è possibile ammirare tutta la costa, sullo sfondo appaiono le isole di Tavolare e l’arcipelago de La Maddalena.

La Maddalena e il suo arcipelago

Proprio dall’arcipelago e dal suo parco nazionale si dovrebbe partire per una gita alla scoperta di questi posti meravigliosi. La Maddalena è la cittadina principale che sorge sull’isola più importante dell’omonimo arcipelago, collegata all’altra isola più grande, Caprera, dove sorge il museo dedicato a Garibaldi, che la scelse come suo ritiro. Il parco comprende sette isole dell’arcipelago, scogli e isolette e protegge un’area marina che si estende fino al confine francese con la Corsica. Battuto da un maestrale spesso impietoso, l’arcipelago è contraddistinto dalla ricchezza delle acque, cristalline come quelle dei Caraibi e dalle rocce modellate dal vento, che si stagliano qua e là, con forme esotiche. Per la bellezza naturalistica, l’area è stata inserita nella lista dell’Unesco dei patrimoni dell’umanità fin dal 2006. Una menzione particolare merita Budelli, oggi isola privata, che lo stato sta tentando di riscattare, celebre per la sua spiaggia rosa.

Le spiagge di San Teodoro e la Gallura interna

All’estremità meridionale del nostro itinerario, in bassa Gallura, troviamo San Teodoro, la porta della regione per chi proviene da Sud, in particolare dalla Baronia e da Posada. A San Teodoro sono presenti alcune delle spiagge più belle del Mediterraneo, come La Cinta e Cala Brandinchi non a caso chiamata Tahiti. San Teodoro è perfetta per chi vuole divertirsi sia di giorno, sia di notte, grazie al mix di turismo naturalistico e balneare. Al centro della Gallura merita una visita Tempio Pausania, capoluogo storico della regione, ai piedi del monte Limbara, là dove Fabrizio De André aveva deciso di andare a vivere. Per gli amanti del windsurf Porto Pollo nella zona di Palau è l’ideale: molto vento, onde interessanti e possibilità di fare queste attività grazie ai servizi turistici che includono anche il kitesurfing. Più a nord infine ritroviamo la natura nella sua dimensione più selvaggia, grazie a Capo Testa, la punta più settentrionale della Sardegna, a pochi chilometri da Santa Teresa, una bellissima località di mare che collega l’isola alla Corsica.

Dove dormire:
Per l’arcipelago de La Maddalena e gli hotel in zona rimandiamo alla pagina di Tripadvisor con i migliori hotel della zona. Per Cala Brandinchi e San Teodoro, se non avete la possibilità di affittare una casa, che sarebbe l’ideale, esistono hotel piuttosto economici, come l’hotel Sandalyon situato in via del Tirreno, 81 a San Teodoro, dietro la spiaggia immensa de La Cinta. A Tempio Pausania si consiglia vivamente di visitare gli agriturismi della zona, per un ottimo pasto a base di cucina locale gallurese.