impianto-fotovoltaicoImmaginate di vivere in una terra baciata dal sole: di ricevere ogni giorno calore e illuminazione a sufficienza da poter mandare avanti un’abitazione col solo ausilio dell’energia solare. Di giorno mandate avanti la vostra casa utilizzando l’energia proveniente direttamente dalla vostra piccola centrale; la sera il sistema di accumulo vi dà una mano, fornendo la corrente per le ore notturne. Se avessimo dei sistemi efficienti al 100% basterebbe un’ora di illuminazione solare in tutto il mondo, per abbattere i consumi di energia elettrica richiesti dall’intera popolazione mondiale. Se ne deduce che il fotovoltaico nonostante sia così’ prezioso, è poco efficiente su grande scala, perché richiede spazio, in particolare metri quadrati dove sistemare i pannelli che in aree residenziali sempre più costruite in verticale, mancano o hanno un costo elevato. L’efficienza del fotovoltaico per la casa è però fuori discussione. Spesso si dice che il proprietario del fotovoltaico si aspetti molto, troppo, come non spendere più un euro per l’energia elettrica. Ma sappiamo che ciò è impossibile. Eppure basta prendere una qualsiasi bolletta risalente a prima del passaggio al fotovoltaico, per rendersi conto dei benefici economici. In Italia non mancano le terre baciate dal sole, ecco perché da noi il fotovoltaico dovrebbe essere una scelta strategica.

Fotovoltaico in Sicilia, resa e risparmio

Ecco alcune opinioni di coloro che sono ricorsi all’installazione di un impianto fotovoltaico in Sicilia, una delle zone di elezione del ricorso a questo tipo di energia alternativa e rinnovabile. Secondo alcune testimonianze il problema è col gestore. Se il gestore tradizionale dell’energia elettrica si comportasse secondo un interesse pubblico, renderebbe il sistema più economico. In verità, il fotovoltaico fa diventare obsoleto tutto il sistema di produzione e distribuzione tradizionale, basato sulle energie messe in piedi da idrocarburi. In quest’ottica a fare la differenza è lo scarto tra energia ceduta al gestore ed energia richiesta allo stesso. Se si riesce a recuperare il 60-65% dell’energia effettivamente consumata, non pagandola, nella bilancia energetica domestica, il fotovoltaico può considerarsi un successo, anche in considerazione degli incentivi.

La casa a consumo zero

Ma una casa a consumo zero è un sogno oppure dobbiamo arrenderci all’evidenza che non potremmo averla mai? I costi dipendono dalla disponibilità di energia. Il sole è disponibile, il costo maggiore è nella realizzazione dell’impianto, che può essere abbattuto tramite incentivi e detrazioni fiscali, e soprattutto nel fatto che il ciclo solare prevede una fase di alternanza tra luce e buio. Il sole è responsabile anche dell’alternarsi delle stagioni fredde e calde, per cui bisogna prendere in mano l’intero pacchetto, accettando il fatto che bisogna dotarsi o di un sistema di accumulo (che peraltro venga pagato bene dal gestore) oppure che dobbiamo fare comunque ricorso all’energia tradizionale. Infatti, gli esperti del settore quasi mai parlano di sostituzione integrale dell’alternativa rispetto a quella da combustibile fossile. I due sistemi devono essere integrati, cercando di aumentare la percentuale di impianti fotovoltaici domestici installati nelle case. L’Italia è un paese a vocazione provinciale: in tanti comuni resistono le singole abitazioni che sui tetti possono ospitare gli impianti, questo costituisce un vantaggio, insieme a quello di vivere in una zona temperata, con una stagione calda che perdura per 7-8 mesi e che consente un alto irraggiamento.