Il Canale di Panama si può considerare una delle più grandi opere ingegneristiche della storia. Esso taglia l’istmo si Panama, nel punto dove la strozzatura tra il Sud America e il Centro America è più stretto. Fin dalla scoperta dei mari del Sud nell’Oceano Pacifico gli esploratori e le monarchie interessate al commercio con l’Indocina e il sud-est Asiatico, iniziarono a cercare un passaggio verso l’Atlantico. Il percorso – come sappiamo – fu trovato andando a ritroso da Vasca da Gama. Una volta circumnavigata la costa orientale del continente americano, ci si rese conto che nell’istmo si poteva progettare un canale, per risparmiare migliaia di km di navigazione costiera e pericolosa.

I Primi progetti ci furono già nel 1600, ma i costi erano troppo elevati. Alcuni anni dopo l’apertura del canale di Suez, Ferdinand de Lesseps, un ingegnere francese chiamato dal governo colombiano (che allora controllava tutto il territorio), iniziò a progettarlo nel 1881. Ma incontro fin da subito grandissime difficoltà tecnologiche e di organizzazione, tra le quali anche la diffusione di malattie epidemiche tra i lavoratori.

La palla passò al Governo degli Stati Uniti d’America, che in quegli anni stava iniziando a espandere la sua influenza su tutto il continente americano. Essi iniziarono le trattative con la Colombia, ma questa pose enormi difficoltà tanto che il primo contratto decadde nel 1903. Nello stesso anno ci fu un rivolgimento politico favorevole, con il distacco della regione di Panama dalla Colombia. Il nuovo stato, aiutato dagli Stati Uniti d’America, concluse subito un accordo di libero scambio, in base al quale avrebbe concesso per uso perpetuo agli USA una striscia di terreno sulla quale gli stessi americani avrebbero costruito un canale, la cosiddetta Canal Zone. In cambio gli USA fornivano un affitto annuo di 250.000 dollari, che salì a 1.930.000 dollari nel 1955 e 10 milioni di dollari di allora (una cifra molto elevata).

La prima nava attraversò il canale il 3 agosto del 1914, quando in Europa eravamo appena agli esordi della Prima Guerra Mondiale.

Il canale è un vero gioiello della tecnica: esso inizia nel mar Caraibico nell’Atlantico e dopo 23 km a livello del mare, raggiunge la regione di Gatun dove deve salire di 26 metri, attraverso un sistema di chiuse. Qui si immerge nell’omonimo lago, largo 425 kmq, formato dallo sbarramento del Rio Changres per entrare nel cosiddetto “taglio di Gaullard” dove altre chiuse lo fanno scendere a 16 metri sul livello del mare. Il canale si percorre in almeno 8 ore, ma con le nuove chiuse e il nuovo tratto, gli ingegneri calcolano tempi di percorrenza minori e accesso anche ai super-container che commerciano con i porti meridionali della Cina. Il Canale è tornato sotto la sovranità di Panama, che mantiene comunque accordi di partneriato militare e commerciale con gli USA.