L’immagine della scheda elettronica con il suo circuito stampato è diventata abbastanza familiare anche per i non addetti ai lavori. Ma a cosa serve esattamente? E perché possiamo giustamente considerarla un simbolo dell’era tecnologica.

Un circuito stampato è la base che supporta i collegamenti dei componenti hardware di un qualsiasi dispositivo elettronico. I vantaggi sono enormi e superano di gran lunga gli svantaggi.

Con una scheda elettronica a circuito stampato è possibile progettare un qualsiasi dispositivo senza avere la limitazione dei cavi o delle funzioni, perché ormai tutto è gestito da macchinari ad alta tecnologia in grado di lavorare su una produzione di serie. Pensate a una bambola che interagisce con una bambina, eseguendo alcune funzioni particolari per le quali è richiesta l’interpretazione di uno stimolo ricevuto da un sensore. Ad esempio: la bambola potrebbe emettere un lamento se riconosce una determinata parola o non ricevo un determinato stimolo, grazie a un sensore di movimento. In questo caso la capacità dei macchinari di produrre circuiti stampati in serie, dopo l’avvenuta progettazione, non presenta alcun problema. I più grandi ricorderanno che, a un certo punto, negli anni ’80, ci fu una vera e propria invasione di giocattoli tecnologici giapponesi. La motivazione era duplice: la capacità di produrre elettronica a basso costo e la capacità di farlo in serie, grazie ai circuiti prestampati.

Le schede elettroniche sono quindi una risposta industriale a un problema di produzione in serie. Non a caso sono facili da usare e di semplice manutenzione. Prendendo come buono l’esempio del giocattolo, esso può conoscere delle evoluzioni semplicemente migliorando la scheda nel tempo. Ma anche conoscere dei programmi di richiamo o di sostituzione nel tempo. Per questo esistono realtà industriali di grande rilevanza, come Hemar Group, che progettano e assemblano schede elettroniche per la produzione in serie e le start-up.

Miglior controllo di qualità: una volta che la scheda è stata progettata, il collaudo diventa molto più semplice. È possibile eseguire dei test sul controllo di qualità durante tutto il ciclo di produzione. La scheda può essere migliorata nel tempo assicurando un futuro al prodotto.

Basso rumore elettronico

Una volta posizionato correttamente, un circuito stampato (conosciuto anche come PCB) riduce al minimo il rumore dell’elettronica che potrebbe degradare significativamente le prestazioni. I componenti elettrici di un PCB sono organizzati in modo tale da ridurre al minimo la lunghezza del percorso della corrente elettrica tra di loro, con conseguente bassa radiazione e captazione di onde elettromagnetiche. Questo assicura una minore diafonia tra i componenti e tra le diverse tracce, che è una delle principali preoccupazioni nei circuiti elettronici.

Facilità di diagnosi e riparazione

I PCB (circuiti stampati) sono utili per eseguire la diagnostica per una serie di motivi. I componenti e le loro polarità su un PCB ben progettato sono chiaramente etichettati sulla scheda, il che è comodo sia per l’installazione che per la riparazione. Per la diagnostica, spesso è necessario tracciare i percorsi del segnale, che sarebbe molto difficile da eseguire se le tracce non fossero esposte e ben organizzate.

Dimensioni compatte

Una scheda stampata contiene un gran numero di componenti elettronici, la maggior parte dei quali sono di dimensioni molto piccole. Senza un PCB, sarebbe quasi impossibile collegare tali componenti insieme ai fili. Un PCB fornisce una comoda piattaforma per disporre i componenti elettronici in modo compatto ed efficiente. Questa compattezza permette la realizzazione di circuiti elettronici grandi e complicati, occupando meno spazio nei dispositivi.

Immunità al movimento

Poiché i componenti di una scheda PCB sono tenuti fissati alla scheda mediante saldatura, essi non si muovono, indipendentemente dal movimento della scheda. Questo permette di inserire il circuito elettronico in dispositivi che si muovono o si scuotono (come l’esempio della bambola) senza preoccuparsi della possibilità di spostamento dei componenti e dei danni conseguenti allo spostamento.