I principi della comunicazione aziendale online si basano sulla visibilità del marchio e sulla reperibilità sui motori di ricerca e nei siti di social network. L’assioma base della pubblicità è che dove c’è pubblico può essere piazzato per un prodotto e nella rete il discorso non cambia, anzi in qualche modo è amplificato

Il vantaggio della rete web rispetto al mercato tradizionale è dato dalla sua universale trasversalità, ma anche dagli strumenti di segmentazione del traffico, che possono essere utilizzati per pianificare campagne pubblicitarie in maniera più precisa e con maggior possibilità di ritorno di investimento.

Dove sta il traffico web?

La maggior parte del traffico web si concentra in due direzioni

  1. l’interazione sociale e lo scambio di informazioni personali
  2. la ricerca di informazioni e la necessità di reperirle in tempi relativamente brevi

Questa tipologia di comportamento è ben conosciuta dai pubblicitari e dalle aziende, il senso del real time, è abbastanza consolidato e presente anche nei mezzi di comunicazione più tradizionali, ma comunque moderni come televisione e radio. Nel caso dell’interazione sociale i potenziali acquirenti sono reperibili in tutte quelle piattaforme sociali, dominate da un grande numero di iscritti, da un alto tasso di partecipazione e di coinvolgimento, nonché da un duraturo rapporto di fiducia sul mezzo. Facebook è naturalmente l’esempio più calzante di sito sociale e della sua capacità di generare traffico e di attirare lo scambio di informazioni personali.

Per chi fa pubblicità, come un’azienda impegnata a cercare nuovi potenziali clienti, avere a disposizione una simile quantità di dati personali equivale a scoprire una nuova vena aurifera. Il principale prodotto di un sito come Facebook, infatti, non è l’interazione sociale, non è nemmeno la produzione di contenuti lasciata alle persone. No, il vero prodotto di Facebook siamo noi iscritti, quel miliardo di persone che hanno fornito all’azienda di Mark Zuckeberg, una serie di informazioni personali che si arricchiscono, giorno dopo giorno, di ulteriori dati circa le nostre abitudini, i gusti, le preferenze. Un normale profilo Facebook passa in media 3 ore al giorno sul sito, interagendo e postando contenuti che rivelano le sue attività appena svolte, quelle in programma, gli acquisti, i giudizi sugli stessi, ciò che intende acquistare, la passione sportiva, la fede religiosa, la cerchia di amici e la loro età, il suo stato sentimentale e così via. Una serie di informazioni che chi accede alla piattaforma pubblicitaria Facebook Ads Manager può tranquillamente inferire, non relativamente a un singolo.

Per esempio, in una campagna Facebook è possibile decidere di far comparire il proprio messaggio pubblicitario solo a maschi di una certa età, non fidanzati, che amano la vita sportiva. Una simile precisione (in termine tecnico “segmentazione”) era del tutto sconosciuta alla grandi agenzie pubblicitarie abituate a muoversi nel target del programma televisivo.

La seconda fonte di traffico web è sicuramente quella che riguarda la ricerca di informazioni di ogni tipo. E’ vero che Facebook sta tentando di costruire un motore di ricerca interno per gusti e appartenenze, ma ciò che non funziona è che Facebook non viene visitato per cercare informazioni, quanto per interagire e divertirsi. Invece, il motore di motore di ricerca principe che assolve questa funzione è ovviamente Google, il sito più visitato del mondo, considerando tutte le versioni internazionali. Google dice che sostanzialmente i visitatori di un sito sono alla ricerca di informazioni, anche quando stiano decidendo di acquistare un prodotto o un servizio. Per cui l’azienda deve farsi trovarsi su Google, da tutti quei potenziali acquirenti che sono alla ricerca di informazioni sui prodotti o sui servizi da essa mediati. Questo punto è fondamentale per capire l’importanza di un piano editoriale adeguato, che non si limiti a proporre contenuti relativi alle parole chiavi (keywords) cercate dagli utenti, ma anche a quella tipologia di query (ricerche) che espressamente chiedono informazioni e contano di trovarle. Se sto cercando un frigorifero con determinate caratteristiche, è molto più probabile che lo acquisti dopo aver ricevuto sufficienti informazioni sullo stesso. Un sito che si limita alla sola scheda tecnica dovrebbe essere molto fortunato per essere cercato.

Per questo motivo, la comunicazione aziendale online si espande su diversi settori, comprendenti l’area più larga del digital marketing. Insieme a delle aziende o a dei professionisti preparati, puoi operare lungo queste direttrici con puntualità e soddisfazione, riuscendo a proporre il tuo prodotto o servizio lungo più canali, al fine di raggiungere potenziali clienti interessati allo stesso o destinati a scoprirlo.

Una campagna di web marketing in genere si caratterizza per le seguenti operazioni

  • POSIZIONAMENTO ORGANICO SU MOTORE DI RICERCA
  • PUBBLICAZIONE ON SITE DI COMUNICATI STAMPA DI QUALITA’
  • OTTIMIZZAZIONE E CONTENT MARKETING CON PIANO EDITORIALE
  • LINK BUILDING DI QUALITA’ WHITE HAT
  • PAY PER CLICK E CAMPAGNE ADWORDS
  • SOCIAL MARKETING CON CAMPAGNE FACEBOOK E REALIZZAZIONE DI PAGINE FACEBOOK CON PUBBLICAZIONE DI CONTENUTI A CADENZA REGOLARE