Se siete produttori di video, aspiranti registi o tali, o semplici cazzeggiatori con un talento innato per la sceneggiatura e le riprese, questa notizia potrebbe fare per voi. Google ha da anni un problema di reale monetizzazione del traffico di YouTube il suo portale di video online, che mese dopo mese fa registrare numeri record di accessi e visualizzazioni. Nonostante sia riuscita a trovare un modello di condivisione dei guadagni con i produttori ufficiali di contenuto, come le grandi major cinematografiche e discografiche, e nonostante l’estensione degli annunci video e di quelli AdSense, Google ancora non riesce a guadagnare abbastanza dai contenuti generati dagli utenti. Eppure YouTube è il media del futuro. Televisione e film appaiono incredibilmente datati e i numeri della raccolta pubblicitaria lo confermano. Oggigiorno i ragazzi preferiscono guardare video in streaming dai loro tablet, smarphone o notebook, ovunque si trovino, con una facilità estrema. E spesso il tema di questi video è del tutto incomprensibile agli occhi di una vecchia generazione abituata a valutare tutto: a chi non è mai capitato di rimanere intrappolato in un loop infinito di video di gattini o sulle risse degli automobilisti russi? YouTube ha del materiale davvero interessante, ma non è del tutto sfruttato. Dopotutto la creazione di contenuti validi, anchorché casuali o virali, non è affatto semplice. E’ dispendioso, richiede un soggetto, organizzazione, inventiva ed originalità, che non si trovano a basso costo online. Per questo motivo Google ha deciso di finanziare i migliori produttori di contenuto, ammettendo di fatto che il suo stesso programma pubblicitario è insufficiente a mantenerli.

“E’ giunto il momento di fare un altro importante e giusto investimento nei nostri creativi. Per questo motivo abbiamo deciso di finanziare nuovi contenuti provenienti dai migliori creativi a disposizione, aiutandoli non solo a perseguire i loro scopi creativi, ma anche a produrre nuovo materiale ai milioni di spettatori che ogni guardano YouTube”, dice Google.

Il gigante del motore di ricerca di Mountain View aggiunge: “come potrebbe affermare chiunque, produrre nuovo materiale originale, valido non è facile. E ci aspettiamo di imparare molte cose attraverso questo processo, sperimenteremo nuovi formati e nuove idee. Lavoreremo duro fino a spellarci le mani. Commetteremo qualche errore, ma insieme speriamo vivamente di creare nuovo fantastico contenuto su YouTube. Una cosa è certa: se proprio dobbiamo farlo preferiamo farlo con i nostri iscritti”.

E’ chiara l’intenzione di Google di sfruttare i propri canali e i loro animatori per generare nuovo contenuto, sperimentare formati e modalità di ascolto e capire se si possa fare di YouTube un media center affidabile al quale indirizzare degli inserzionisti di valore, che credano nei video degli utenti come fonte per la pubblicazione degli annunci. E’ probabile che Google non voglia finanziare progetti troppo caratterizzanti, ma limitarsi a capire quali degli iscritti possano avere potenzialità, scovarne di nuovi, in modo da assicurarsi una sorta di palinsesto virtuale, affidabile, in grado di solleticare l’interesse di tutti coloro i quali non credono ai video in streaming come importante veicolo pubblicitario.