Il tema dell’efficienza energetica è al centro, da anni, delle varie politiche di sviluppo ecosostenibile che riguardano le nostre abitazioni. Vivere in città, in grandi palazzi, non aiuta. Molte delle nostre città sono “vecchie” dal punto di vista del patrimonio immobiliare. Anche se i palazzi vengono migliorati dal punto di vista della resa energetica, possiamo dire che nella maggior parte viviamo in edifici ad alto spreco.

Chi vive in provincia, in unità abitative singole, può avere la fortuna di prendere decisioni più intelligenti, godendo di più spazio e magari di un piccolo giardino del quale approfittare. Abitare da soli, in un unico edificio, rende il compito più facile, ma spesso ciò non basta a far presa. Non basta un impianto fotovoltaico a rendere una casa efficiente dal punto di vista energetico, anche se questo è un primo passo.

Una cosa ecosostenibile si basa sul concetto di eliminare gli sprechi, ridurre i costi, inserire degli elementi di riciclo in processi energetici che possono lavorare in proprio. L’energia come sappiamo è la trasformazione della massa e non può quindi essere dispersa. Il principio cardine della termodinamica sulla legge di conservazione dell’energia ci dice chiaramente che possiamo costruire un sistema che punta tutto sul riutilizzo. A patto di avere gli strumenti adatti per convertire l’energia e riutilizzarla per usi differenti, come peraltro già facciamo (impiegando però altre fonti esterne, ad alto costo, e non riutilizzabili).

Anzitutto la casa ha bisogno di energia per riscaldare l’acqua, riscaldare e raffreddare l’ambiente, illuminare le stanze e mettere in moto gli elettrodomestici. Questa energia può essere prodotta attraverso i pannelli solari fotovoltaici, che generano energia durante il giorno e la conservano per l’uso durante le fasi notturne. I pannelli tradizionali riscaldano l’acqua, quelli a mini turbine eoliche provvedono a fornire la luce e dispensare energia per gli elettrodomestici. Si tratta dunque di sistemi integrati perfetti in regioni contraddistinte da buona illuminazione e tanto vento.

La pioggia è la fonte d’acqua dolce primaria del pianeta, dato che ingrossa le falde acquifere. La raccolta dell’acqua piovana dal tetto, tramite un sistema di grondaie che non la disperde, può essere poi impiegata per irrigare il giardino o lavare l’auto nonché gli ambienti esterni.

Dal punto di vista delle pareti e delle finestre, la massima cura dev’essere posta nell’isolamento termico. L’utilizzo di pannelli in cartongesso, oltre che essere fono-assorbenti e quindi aiutare la privacy e favorire il riposo e il lavoro, e di buoni infissi (ad esempio usando i doppi vetri) favoriscono il mantenimento della temperatura, evitando la dispersione di calore nei mesi freddi e limitando il condizionamento in quelli caldi, con benefici evidenti sul costo della bolletta.

Chi ha a disposizione un giardino e vive in un ambiente sano può pensare di dotarsi del proverbiale pollice verde, coltivando da sé verdure e ortaggi che possono essere consumate, di stagione, sane e fresche, risparmiando sul cibo.

Sistemi di domotica avanzata possono fare in modo che un computer centrale controlli la temperatura della casa, l’illuminazione, adattandoli tanto alla presenza delle persone in quel momento, quanto al clima esterno, creando condizioni di risparmio efficaci e tangibili nel tempo.