A mano a mano che le città in espansione e le grandi reti di trasporti coprono maggiori porzioni della superficie terrestre, e mentre diventa una urgente priorità il bisogno di conservare quanto è rimasto del paesaggio, scienziati e pianificatori lungimiranti, cercano sotto i loro piedi nuovo spazio da sfruttare e cominciano a considerare il valore delle zone della Terra sottostanti alla superficie. Alcuni governi e alcune organizzazioni mondiali, anche private, sono già al lavoro progettando di costruire sottoterra, oltre ai parcheggi e alle linee di trasporto pubbliche, anche ospedali, rifugi, scuole fabbriche, università e tutto ciò che è possibile stipare sotto, contrastando la costruzione “in alto” tipica dell’età contemporanea.

In una maniera o nell’altra gli esseri umani, fin dalla più remota antichità, hanno vissuto o lavorato nei sotterranei. Dall’epoca degli abitatori delle caverne fino ad oggi, la gente si è resa conto che sia la realizzazione di strutture sotterranee, sia l’utilizzazione delle caverne o di altri spazi già esistenti nel sottosuolo possono apportare molti benefici. Fra i vantaggi si annoverano la protezione dagli elementi naturali e dai nemici, e la scarsità di problemi di manutenzione.

È soltanto da tempi recenti, in particolare nei paesi sviluppati, che si è sviluppata la società industrializzata capace di andare sottoterra e progettare in grande stile una vita al di sotto del livello del suolo. Lo facciamo ogni giorno prendendo la metropolitana per esempio. Prima però queste possibilità erano largamente ignorate. La terra di superficie era ancora a buon mercato e liberamente disponibile per quella che sembrava essere un’espansione infinita, industriale e civile, per cui vi erano scarsi motivi per andare sotto la superficie terrestre, tranne che nel caso della costruzione di gallerie per scopi civili, come nelle strade, oppure per lo scavo delle miniere o per alcune necessità militari. La situazione oggi è ben diversa, in quanto il territorio viene utilizzato con rapidità maggiore di quanto sia mai avvenuto in precedenza, mentre le città diventano sempre più affollate e dense di costruzioni, al punto di rendere in qualche caso improbabili ulteriori sviluppi superficiali. Il prezzo dei terreni ha preso il volo, e questo fatto da solo ha indotto molte persone, spesso dei visionari, a pensare seriamente alla possibilità di costruzioni sotterranee.

Dal punto di vista economico costruire nel sottosuolo fa ancora sensazione. I costi di realizzazione possono esser però la metà di quelli di una costruzione convenzionale, specialmente se un’antica miniera, una galleria ferroviaria, o un qualsiasi spazio sotterraneo già esistente viene modificato e utilizzato allo scopo per creare una fabbrica o un grosso centro commerciale. Esistono esempi concreti di questo riutilizzo. La conservazione dell’energia, che rappresenta un fattore di decisiva importazione nella progettazione di ogni edificio moderno, può essere ottenuta più efficacemente e con minor costo, sfruttando il sottosuolo in quanto l’isolamento fornito dalla roccia e dalla terra consente di ridurre drasticamente i costi per il riscaldamento e la climatizzazione. Gli edifici sotterranei, in pratica, non richiederebbero che ordinaria manutenzione: anziché innalzare gigantesca torri di cemento e acciaio, come stiamo facendo ora, significa utilizzare uno spazio più stabile, che non richiede ripari e protezioni particolari, anche in tempi cupi come questi, nei quali le torri diventano un bersaglio di attacchi terroristici.