I miracoli appartengono alla nostra cultura in quanto fatti che contrastano le leggi naturali, che si ritengono avvenuti per opera di forze superiori, sovrane e che possono essere utilizzati come spiegazioni a fenomeni di natura religiosa, paranormale. Già nei tempi antichi si utilizzavano i miracoli per differenziarli dalla magia pura, ad esempio dando carattere miracoloso agli interventi di Cristo. Eppure i risultati delle opere di magia sono stati sempre ritenuti in qualche modo miracolosi, ma tali da non dispiegare i loro effetti in quell’ambito. I miracoli invece hanno un loro valore particolare, quasi sempre di carattere religioso. I miracoli presenti nelle grandi religioni organizzate hanno in comune parecchi aspetti con lo sciamanismo, come nel caso delle “guarigioni” di Gesù, inteso come taumaturgo.

Singolare valore religioso hanno quindi i miracoli operati direttamente dalla divinità o anche da chi controlla le attività sovrumane e si presenta come portatore o incarnate del dio. Pressoché tutte le religioni che credono nella comparsa in terra di un portatore o di un’incarnazione, le cosiddette religioni rivelate, conoscono dei miracoli e li attribuiscono a queste personalità. Le tradizioni sull’esistenza di questi profeti o annunciatori o incarnati non solo rivestono un particolare risvolto simbolico, ma hanno anche la caratteristica di testimoniare l’esistenza di un’altra realtà, che non è stata ancora del tutto svelata, che in qualche modo rompe gli schemi della logica e che fa capire all’uomo immerso nella sua vita terrena, che c’è qualcos’altro, qualcosa di oltre, che andrebbe raggiunto o guadagnato.

Nella religione cristiana il miracolo è un fenomeno quasi sempre eccezionale, straordinario, che coinvolge più persone e che si può attribuire solo a forze molto particolari, trascendentali, che spezzano leggi ordinarie sia della credulità, sia della scienza (o presunta tale). Il miracolo stesso non iene spiegato dalla Chiesa, che si limita prenderne atto, considerandolo come un’emanazione della potenza divina.

I miracoli vengono rigettati dalla scienza naturalistica ed empirica, perché non sono provabili scientificamente, o meglio non è provabile scientificamente che essi siano di natura divina o sovrumana. Secondo la dottrina cristiana la possibilità fisica che avvenga un miracolo dipende in tutto e per tutto dall’intervento divino, straordinario, soprannaturale, che spezza le leggi della fisica, tanto che esso può risultare dogmatico. Ad esempio, la resurrezione di Lazzaro viene spiegata con il miracolo dell’intervento di Cristo, mentre la scienza ufficiale sarebbe costretta a congetturare e ipotizzare errori nell’analisi forense della morte.