A un livello estremamente intuitivo capiamo tutti che l’energia è vitale e fa accadere ogni cosa. Una camminata per strada richiede energia. Sollevare un aereo richiede energia, mangiare richiede energia, giocare a calcio e fare l’amore richiedono energia. Il sole che brilla produce energia e per brillare ha necessità di energia che poi trasmette sotto forma di luce e di calore alle piante, che la utilizzano per crescere. Ovunque qualcosa si riscaldi, si raffreddi, si muova o si trasformi c’è dietro l’energia. E tutta la civiltà dell’uomo dipende dal nostro livello di comprensione e manipolazione dell’energia. Tutti sappiamo che serve, che senza di essa non esiste nulla. Ma esattamente che cosa è l’energia? In che modo possiamo definire questo processo che regola in modo uniforme l’universo?

energiaIn un libro di scuola l’energia viene definita come l’abilità di compiere uno sforzo, un lavoro. Per lavoro intendiamo una forza necessaria a spostare un oggetto lungo una distanza per esempio. Quando la forza è trasferita da un oggetto all’altro diciamo che c’è stato un trasferimento di energia, per esempio attraverso il moto. Il caso della pallina da biliardo è scolastico, ma spiega bene i processi di moto, di energia acquistata e ceduta. La pallina che colpisce il bersaglio si ferma e trasferisce il suo moto all’altra che inizia a muoversi secondo una forza corrispondente all’energia immessa nel primo movimento. L’energia poi sappiamo che non si può creare o distruggere. Questo principio è basilare: l’energia è semplicemente una trasformazione della materia. Cioè tutta la materia che vediamo intorno a noi è riconducibile a una quantità di energia che può esser liberata, se ci sono le adeguate condizioni di pressione e temperatura. Quindi l’energia può essere convertita in suono, calore, elettromagnetismo, illuminazione ed energia nucleare. Perché allora conosciamo il concetto di perdita di energia? Perché le batterie, per esempio, smettono di produrre energia? Semplicemente perché diventano meno efficienti. Anche quando andiamo in auto stiamo mettendo in gioco delle trasformazioni energetiche: il carburante viene convertito in calore, che trasmette un’energia cinetica alle ruote. In questo passaggio si perde dell’energia. Il motore si riscalda, fa rumore. E’ energia dispersa.

Quando viene dispera essa è difficilmente recuperabile. Per questo è tanto preziosa. L’energia rinnovabile è comunque un’energia che viene persa, la sua rinnovabilità non dipende dal fatto che la stessa energia utilizzata ieri può essere utilizzata oggi. No, significa che quel tipo di energia fa parte di un ciclo naturale di conservazione e trasformazione, che in qualche modo si ricicla e ritorna nell’ambiente. Un’energia pulita come quella solare non usa ogni giorno gli stessi fotoni di luce, tra 5 miliardi di anni essa finirà. Ma in una scala “umana” essa è rinnovabile, nel senso che non c’è una dispersione totale, come nel caso degli idrocarburi.