In un mondo che si affida sempre di più alle memorie virtuali, il recupero dati sta diventando un’attività accessoria fondamentale per fronteggiare le perdite di dati sensibili. Molte imprese, industrie, enti, istituzioni e organizzazioni e persino i privati, utilizzano, spesso in modo inconsapevole e automatico, memorie che possono deperire per vari motivi, lasciando in esse file e documenti, immagini e video che preferirebbero non perdere. Nel nostro territorio sono diverse le aziende che si occupano della materia. HDDSavedata recupero dati è una di queste. Sentiamo dalla loro diretta esperienza in cosa consiste il lavoro quotidiano di un tecnico addetto al data recovery.

Innanzitutto cosa è il recupero dati?

Il recupero dati oggi riguarda praticamente un insieme di campi che vanno dal privato all’areonautica civile. Faccio un esempio: quando c’è un incidente aereo o navale, i dati ormai sono registrati in modo digitale e non più magnetico, nel fly data recorder. Aziende come la nostra sono in grado di estrapolarli e metterli a disposizione delle autorità. Nei casi più comuni dobbiamo recuperare dati da memorie danneggiate, come gli hard drive di un notebook, un DVD, una memoria flash oppure una USB drive. Di norma i problemi più grossi ci sono con i dischi fissi, perché sono i supporti che si utilizzano di più, hanno maggior memoria e spesso sono irrecuperabili in caso di danno, almeno per l’utente comune.

Invece voi siete in grado di salvare i dati da un hard disk

Esatto, da un hard disk interno od esterno, tradizionale o a stato solido, non fa differenza. Normalmente l’utente quando vede un guasto al computer lo considera alla stregua di un Apocalisse e in una certa misura lo è, se non funziona il sistema operativo spesse tende a resettare tutto, con una formattazione completa dell’hard disk. Ma questo a volte non risolve i problemi, perché spesso i danni al disco fisso sono di natura fisica, quindi nell’hardware. Risultato? Si buttano via dati importanti, magari un lavoro di anni, oppure più semplicemente si spreca del tempo.

Quali sono le cause di perdita dati più comuni

Anzitutto bisogna fare una distinzione tra un incarico che riguarda le aziende e quello che riguarda i privati. Tenga conto che le aziende che hanno bisogno di ospitare dei dati sensibili su server funzionali sono tanti, pensi solo a una banca online per esempio. SI gestiscono molti dati sensibili, personali, che devono essere tenuti non solo in segreto, ma perfettamente accessibili. Di media l’errore umano è alla base della perdita di dati: la cancellazione perpetua di una cartella, la perdita di mail dal server. Oppure si tratta di un guasto vero e proprio alla macchina: un incendio, una perdita d’acqua, infiltrazioni, polvere, guasto meccanico, difetti di fabbricazione. Spesso si compra al risparmio, cercando di acquistare computer economici, che però lasciano a desiderare su componenti importanti come gli alimentatori, le schede madre, che prima o poi cedono.

Nel recupero dati entrano di forza anche gli smartphone e i tablet

Si, anche se questo è un campo che riguarda il nostro settore, dal momento che questi dispositivi hanno una grande capacità di memoria e sono molto diffusi. Diciamo però che dal punto di vista professionale, il target riguarda più le imprese e le amministrazioni, luoghi di lavoro che per il numero di computer impegnati, prima o poi accusano delle perdite che devono essere recuperate.