La maggior parte di noi è interessata a sapere quale tipo di tempo atmosferico sia previsto a breve termine. Per molti, come per gli agricoltori, i costruttori edili e gli organizzatori di eventi sportivi e di avvenimenti sociali all’aperto, le previsioni meteorologiche a lunga scadenza sono una necessità economica vitale, mentre per altri, per i pescatori e i piloti, le accurate anticipazioni del tempo possono addirittura essere una questione di vita o di morte.

Vi sono tre stadi fondamentali nella realizzazione di un bollettino meteorologico. prima di tutto è necessario osservare il tempo, poiché la conoscenza diretta più completa e possibile delle condizioni atmosferiche del momento consone te di avanzare previsioni per il futuro. Uno sguardo costantemente vigile è mantenuto sul tempo, sia di giorno, sia di notte, sia dalla terraferma che in mare e in aria. A tale scopo si fa uso di una rete mondiale di stazioni meteorologiche e di un’ampia varietà di strumenti: dal comune termometro, che misura la temperatura sulla superficie del globo terrestre, ai palloni meteorologici e a satelliti che inviano informazioni dall’alto. Tali osservazioni vengono fatte in base a norme stabilite da accordi internazionali, e sono trasmesse in tutto il mondo il più rapidamente possibile, usando un codice universale per evitare problemi di linguaggio.

Mentre alcune osservazioni sono effettuate continuamente, molte altre vengono fatte in periodi determinati, specialmente a mezzogiorno e alla mezzanotte nell’ora universale di Greenwich. In queste ore i meteorologi possono correlare tutti i dati disponibile per riprodurre il miglior quadro possibile della situazione atmosferica terrestre in quel momento. È questo il secondo stadio della previsione, ossia l’analisi.

Oggi l’analisi è buona parte un processo totalmente dipendente dal computer e dalla sua vasta potenza di calcolo. Ma l’elemento umano è comunque essenziale in questo contesto, soprattutto nell’aiutare a riempire alcune lacune soprattutto nell’interpretazione dei dati. Il computer meteorologico ha una grande potenza di calcolo, anzi per analizzare i grafici e i dati raccolti su più livelli (che interagiscono tra di loro) si utilizzano i calcolatori più potenti al mondo. Il computer è in grado di fornire un quadro attendibile che viene per forza paragonato al quadro storico, empirico, in modo da creare un modello visibile e interpretabile. Una volta ottenuto questo quadro completo gli esperti possono procedere al terzo stadio dello studio: la previsione meteorologica vera e propria. Ciò comporta l’impiego degli elaborati elettronici, delle mappe, dei sistemi di risoluzione, come grafici e database. Anche questo stadio operativo necessita dell’uomo per la traduzione in termini di immediata comprensione per chi ha bisogno di sapere cosa sta per succedere (a un pilota di un jet di linea non interessa il dato scientifico, ma sapere in tempo reale se deve evitare una tempesta, in accordo con quanto gli presenta il tracciato radar e gli elementi di rilevazione posti nell’aeromobile). Oggi si fa del meteo una sorta di spettacolo, con programmi tv e siti internet dedicati che strillano la notizia di imminenti catastrofi dovute all’intemperie. Ma la scienza meteorologica è tra le più raffinate e difficili da studiare.