Nel mondo musicale oramai si disputano lo scettro del migliore lo streaming e il download. Sono supporti immateriali, digitali, che non tocchiamo con mano e con non ci fanno sufficientemente apprezzare la musica che vogliamo ascoltare. C’è anche il fattore della compressione che sembra produrre un suono nel quale si scorgono le sfumature tra alti e bassi e soprattutto la profondità del suono, quella che fa scattare le vibrazioni e attraversa il corpo. Per questo non può sorprendere che ci siano tanti nostalgici dei CD o ancora del vinile, che per molti rimane il supporto migliore, per la sua personalità artistica che un download o uno streaming di Spotify non potranno mai eguagliare. Ma come si incide un vinile?

Il normale sistema a piste multiple di una sala di registrazione fa in modo che il segnale nel corso del processo di registrazione, passi avanti e indietro per il mixer diverse volte. Per quanto buona sia l’apparecchiatura elettronica e digitale a disposizione, questo comporta sempre una piccola perdita della limpidezza del suono. Il sistema ad alta fedeltà, fin dal suo arrivo, si proponeva di fatto di riprodurre con la massima fedeltà possibile il suono registrato, come se nella nostra stanza ci fosse il nostro gruppo preferito a suonare. Il trasferimento del nastro master stereo nel disco matrice attraverso l’incisione tradizionale di un disco, comporta sempre una perdita di fedeltà per cui la musica sembrerà leggermente appannata rispetto all’incisione originale. I maestri della registrazione conoscono questi meccanismi e possono intervenire per modificarli o correggerli, nel corso di una registrazione dal vivo, collegando l’uscita del mixer direttamente alla macchina che incide la matrice, eliminando il master (che spesso è oggetto di celebri leak e trafugamenti). In questo modo il segnale viene inciso direttamente sul disco e la chiarezza e la fedeltà che si possono raggiungere sono veramente sorprendenti. La differenza di suono fra un’incisione diretta e un disco tradizionale è lieve, ma percettibile, specialmente quando la riproduzione viene fatta con apparecchiature stereofoniche di alta qualità.

I dischi incisi direttamente erano molto rari quando la produzione dei vinili era all’apice, per via dei problemi innescati da questo meccanismo. Per esempio, tutti i livelli di entrata dei microfoni e l’equilibrio stereofonico devono essere predisposti in anticipo per l’intera band. Inoltre si deve registrare tutta la facciata del disco, cioè continuare senza spasmi come se fosse un vero e proprio concerto. Questi problemi di fedeltà sono stati superati con l’avvento del compact disc e della microelettronica in sala di incisione. Anche se le incisioni live dirette sono veramente poche. Nel 2011 il disco Wasting Light dei Foo Fighters, vincitore di numerosi Grammy, è stato inciso completamente dal vivo, ma non in sequenza. La polemica del frontman Dave Grohl sull’uso di AutoTune© e strumenti di correzione digitale della voce è stata salutata con approvazione dai nostalgici del vinile.