L’Agcom continua ad intervenire nel settore della telefonia, per difendere i diritti dei consumatori e per liberarli da alcuni obblighi imposti dagli operatori. In questa linea d’azione va ad inserirsi anche la nuova delibera sui modem: d’ora in avanti tutti i clienti avranno il diritto di utilizzare e di scegliere qualsiasi tipologia di modem. Di conseguenza, gli operatori non potranno più imporre il dispositivo proprietario. Una decisione che allinea l’Italia alle disposizioni volute dall’Unione Europea e che consentirà di godere di maggiori libertà. Per questo motivo da oggi dovremo anche comprendere come scegliere il modem migliore.

Tipologie e caratteristiche principali dei modem

Innanzitutto, bisogna partire da una premessa: oggi, nella comune accezione del termine, per modem si intendono i moderni modem router. Di cosa si tratta? Di un dispositivo che viene collegato alla rete domestica tramite cavo di ingresso Ethernet, e che permette di diffondere il segnale Internet in wireless o tramite cavo. A differenza dei vecchi modem, il router consente una connessione multipla con più dispositivi, anche in contemporanea. Le caratteristiche che dovrebbero appartenere ad un buon router sono le seguenti: la presenza del modulo wifi, del dual band e la possibilità di impostare la banda da 2,4 GHz o in alternativa quella da 5 GHz. Ciò permette di navigare a velocità superiori. A incidere sulle caratteristiche dei modem, inoltre, è in gran parte l’offerta Internet attivata, perché spesso sono stati pensati per adattarsi a quegli standard: è il caso di modem portatili che funzionano senza linea telefonica come quelli di Linkem. Questi modem possono essere da interno o da esterno e sono inclusi nelle offerte di internet senza canone fisso dedicate a chi sottoscrive questo tipo di offerta. I modem da esterno hanno prestazioni migliori ma non sono portatili, mentre quelli da interno hanno il vantaggio che si possono portare con sé ovunque si vada.

Meglio un modem fisso o portatile?

Esistono delle differenze fra i modem fissi e quelli portatili. Nello specifico, i primi vengono consegnati insieme alle offerte flat (dunque con gli abbonamenti per la casa). I secondi, invece, vengono accoppiati ad una scheda SIM e consentono di connettersi con le tariffe a consumo. Nel primo caso il segnale proviene dalla rete cablata domestica. Nel secondo caso si naviga grazie al traffico dati della SIM e dunque in 4G o 4G+. Le differenze riguardano anche la convenienza nell’uso: i modem fissi sono perfetti per chi naviga tanto e consuma parecchio traffico. Quelli portatili accontentano chi consuma meno traffico e chi non può sfruttare una connessione cablata.

Alla fine, la scelta è sempre condizionata dalle proprie esigenze, e, nonostante le novità introdotte dall’Agcom, di solito conviene accettare il modem abbinato all’offerta sottoscritta per avere maggiore garanzia delle performance.