gilmourNon c’è dubbio: la musica contemporanea non sarebbe la stessa senza il suono affilato e tagliente della chitarra elettrica. La musica popolare della seconda metà del secolo scorso e dei primi 15 anni di questo è stata marchiata a fuoco dagli strumenti amplificati, facendo della chitarra elettrica la regina del palco e degli studi di registrazione. Il suono così distintivo è dovuto a una serie di elementi che mischiano effetti di amplificazione a quelli di distorsione, permettendo di ottenere quel rumore armonizzato aggressivo che ci piace tanto. George Harrison, Keith Richards, BB King, Jimi Hendrix, Eric Clapton, Jeff Beck, David Gilmour, Duane Allman, Joe Walsh, Brian May, Eddie Van Halen, Mark Knopfler, The Edge sono solo alcuni tra i grandi eroi dello strumento che ne hanno definito l’impiego e l’utilizzo, tanto nelle tecniche di registrazione quanto nelle esibizioni live. Ma appunto quale tecnologia porta a questo tipo di suono?

Come tutte le invenzioni più riuscite la chitarra elettrica ha permesso di risolvere molti problemi. Nei complessi degli anni Trenta la chitarra aveva un suono troppo basso e insignificante, eppure il suo suono era molto accattivante, piaceva molto quando la si lasciava andare in qualche assolo. Per darle un suono robusto alcuni produttori di chitarre crearono un pick-up magnetico, sistemato sotto le corde, in grado di inviare un segnale elettrico ad un amplificatore. Le chitarre elettriche moderne funzionano allo stesso modo. Le corde sono fatte di un materiale metallico, come il nickel o l’acciaio. Il pick-up magnetico riceve le vibrazioni delle corde, che generano un segnale elettrico inviato agli amplificatori. Il suono prodotto dall’amplificatore è quello che sente il pubblico e se le chitarre non avverse un corpo solido questo suono sarebbe un orribile feedback elettrico non armonizzato. Le chitarre elettriche in commercio oggi vengono dette “solid body”, dove il corpo è esattamente quella sagoma normalmente in legno che imbracciamo e che previene delle vibrazioni non volute. Il primo modello di Solid Body è stata una Fender Broadcaster poi rinominata Telecaster, come quella usata da Keith Richards dei Rolling Stones. Nel 1954 la stessa casa americana produceva la leggendaria Stratocaster, la chitarra-icona del rock.

Quali sono le differenze tra una chitarra acustica e una chitarra elettrica?

Tutte le chitarre hanno un corpo, una paletta e delle corde. Le chitarre elettriche usano delle corde in materiali ferrosi e magnetici, al fine di convertire il suono in impulsi elettrici. Le chitarre classiche hanno spesso le corde in nylon. La maggiori differenze tra queste due chitarre è nel suono prodotto. Il corpo incavo della chitarra classica funge da cassa armonica, che permette all’aria di riverberarsi orientando in modo armonico le onde sonore prodotte dalla chitarra. Nel caso della chitarra elettrica, appunto, è necessario che ci siano un magnete e un amplificatore, per ottenere quella che intendiamo come musica.