È uno strumento della nostra vita quotidiana, senza di esso non sapremmo come fare, è il, bancomat. La straordinaria macchina automatica sputasoldi, che ci permette di fare un prelievo dal nostro conto in qualunque città ci troviamo. Ma come funziona esattamente un bancomat?

bancomatInnanzitutto, a dispetto di quello che si crede, la sicurezza del bancomat più che dalla macchina dipende dalla striscia magnetica della carta. Avere una tessera non smagnetizzata, in perfetto stato, sicura e moderna, protegge più di ogni altra cosa. Certo, le rapine ai danni degli sportelli sono costanti, ma la verità è che noi non subiamo un danno. Il problema maggiore dipende dalla privacy. Ma vediamo dunque come funziona.

Lo sportello bancomat è nato con la necessità di veicolare il contante per i possessori di conti correnti e depositi, in qualunque occasione del giorno, in qualunque posto. Il pagamento via bancomat consente – a differenza della carta di credito – di non utilizzare il contatto diretto, attraverso l’utilizzo del POS, un dispositivo di riconoscimento della tessera magnetica. Quello che ci preme però è lo sportello vero e proprio.

Come sappiamo esso è formato da un terminale informatico, un display, una tasterai dotata anche di tasti direzionali (menu) a fianco ai comandi del display. In più ci sono due fessure: una per l’inserimento della tessera e una per il ritiro (o deposito) delle banconote.

Andiamo con ordine: la tastiera serve principalmente per inserire il PIN, formato da più cifre (dipende dall’istituto che emette la tessera), Questo codice viene immediatamente comunicato alla banca in forma criptata, per evitare l’intromissione di malintenzionati.

Lo schermo è digitale, a cristalli liquidi e presenta delle informazioni molto chiare e semplici, invitando il possessore della tessera a operare delle scelte sulle operazioni da compiere e l’importo da prelevare. Il display è semplificato in modo che chiunque, anche il più allergico ai dispositivi informatici, riesca a portare a termine l’operazione.

Lo slot per inserire la carta è una piccola fessura in genere illuminata o ben segnalata. La tessera va inserita con la striscia magnetica rivolta verso il basso. Nelle carte moderne è presente un ulteriore chip identificativo.

La fessura per il ritiro delle banconote è più larga ed è situata in genere sotto il display, in una posizione più comoda e riservata. Quando la transazione viene completata, il denaro si sposta dalla cassetta deposito dove i contanti sono ospitati. Contestualmente si può ricevere (a discrezione) uno scontrino che certifica l’avvenuta operazione, stampato sul momento su carta termica. Ma cosa avviene se ci dimentichiamo di prenderli? Semplice, dopo alcuni secondi la macchina inghiottisce il denaro estratto, in modo da non provocare una perdita.

Le frodi telematiche del bancomat non sono infrequenti. Le tecniche per prelevare in modo fraudolento il denaro crescono di anno in anno, affinandosi col tempo. La clonazione della tessera è la tecnica più raffinata, alla quale si affianca l’uso di telecamera nascoste per riprendere il PIN. Le autorità di pubblica sicurezza raccomandano sempre di essere scrupolosi e vigili quando si preleva. Vedi anche http://www.alground.com/site/rubare-bancomat-ladri-hacker/38048