La Sharing economy sta prendendo piede e sono numerosi i beni che le persone mettono in condivisione. Si va dalla propria auto da usare con gli amici, al grande fenomeno Uber che sta mettendo in pericolo il tradizionale servizio di taxi con licenza. Infine c’è AirBNB forse la creazione di maggior successo nel settore. AirBNB trasforma la propria casa in un bed and breakfast. Consente a chi è proprietario di ospitare dietro il pagamento di una somma, delle persone nella propria casa vuota per un periodo di tempo limitato, solitamente per una vacanza o per un viaggio d’affari. L’offerta si estende anche alle singole stanze.

Se si ha un letto a disposizione che non si riesce ad affittare ovvero una casa sfitta, in una zona particolarmente ricercata, anche in una stagione a bassa richiesta, si può provare a metterla in affitto su AirBNB che è anche un’applicazione. Come fare, a parte la tradizionale iscrizione e l’approvazione, per vendere al meglio su AirBNB?

Primo di tutto occorre compilare un profilo dettagliato di chi sta affittando. Chiunque cerchi informazioni sulla camera o la casa necessariamente darà un’occhiata anche al profilo, che deve essere trasparente e rassicurante (nel caso si sia tipi raccomandabili).

Bisogna poi immettere delle informazioni fondamentali su chi siamo, cosa facciamo, perché abbiamo condiviso con gli altri i vantaggi della comunità di Airbnb. Parlare di noi aiuta a stabilire un ponte emotivo col potenziale cliente.

Ovviamente Airbnb è una piattaforma molto concorrenziale nella quale bisogna offrire il proprio posto e quindi adeguarsi a delle logiche di mercato. Per riuscire a crearsi una rendita mensile con la propria proprietà bisogna tenere conto di alcune logiche.

Airbnb è presente in quasi 60.000 città e 150 stati. Ha una diffusione talmente capillare che ospita circa 20 milioni di ospiti in tutto il mondo. A Parigi ci sono non meno di quarantamila offerte. Si capisce che il mercato è saturo, soprattutto in alcune zone dove c’è spopolamento dell’Europa occidentale. O in zone particolarmente importanti dal punto di vista immobiliare.

Spesso si cerca di mettere la propria offerta in un raggio troppo ampio. Ma il mercato dimostra che è la nicchia a prevalere: quindi bisogna rivolgersi a un preciso pubblico, non a tutti, perché la posizione, il prezzo, la disponibilità temporale determinano una scrematura dei potenziali ospiti.

Inoltre è quasi scontato che se l’alloggio è in linea con le aspettative del viaggiatore, quasi sicuramente il proprietario riceverà recensioni più positive. Se per esempio possedete un pied-à-terre a Roma nei pressi del Colosseo, è quasi scontato che la destinazione dovrebbe essere turistica. In questo modo il vostro ospite sarà direttamente catapultato nel centro della scena e non potrà mai lamentarsi della sistemazione in pieno centro, perché la sua posizione è un vantaggio. Lo stesso vale se a Milano possedete una camera da affittare in zona Bicocca: il target ideale è lo studente ricercatore, oppure il trasfertista temporaneo che lavora in zona. Queste le regole basi per avere successo con AirbBNB.