La candida è un’infezione più comune di quanto si pensi perché le cause scatenanti possono essere molteplici e tutte si possono ricondurre a una particolare condizione di debolezza, che abbassa le difese e rende possibili la proliferazione ai batteri. Esistono diverse tipologie di candida, molto conosciuta è la candida vaginale, ma in generale essa colpisce in modo generalizzato. Ecco un breve ripasso delle principali infezioni da candida.

In base alla loro localizzazione le candidosi si possono suddividere in diversi gruppi.
Candidosi dell’apparato digerente. La più nota manifestazione di questo tipo è il mughetto. la mucosa orale si presenta come arrossata, secca, dolente, mentre la lingua è disepitelizzata; le candide si sviluppano abbondantemente sulla mucosa formando delle chiazze biancastre, vere colonie in vivo, che possono confluire, estendendosi per contiguità anche ad altre mucose: questa tipologia di infezione da candida compare spesso nel lattante.

La candida vaginale e le forme generalizzate

Candida vaginale. Come suggerisce il nome colpisce la zona genitale. E’ particolarmente frequente la candida vulvovaginale della donna incinta, caratterizzata da leucorrea, infiammazione ed edema della mucosa, che presenza chiazze biancastre ed è sede di prurito intimo intenso e violento. L’infezione viene dal gruppo batterico denominato candida albicans ed è particolarmente importante come fonte di infezione per il neonato al momento del parto. E’ quindi necessario affrontare fin da subito l’infezione curandola con appositi farmaci antimicotici.

Candidosi respiratoria. Si manifesta sotto forma di mughetto bronchiale o, in quadri clinici più gravi, di vera e propria broncopolmonite, con le conseguenze che si possono immaginare.

Candida cutanea. Si localizza soprattutto nelle zone periorifiziali e nelle pliche cutanee, che assumono un aspetto arrossato, eritematoso, seguito da un’intensa cheratinizzazione. Spesso si osserva una infezione periungueale o ungueale, manifestazioni queste che colpiscono particolarmente tutti quei soggetti che, per lavoro o altro motivo, sono costretti a tenere spesso le mani in acqua.

candida-vaginaleCandidosi generalizzata. Ha le caratteristiche di una sepsi e nella maggior parte dei casi prende origine da infezioni inizialmente localizzate nell’apparato digerente, ma talora può essere determinata dall’introduzione accidentale del fungo dall’ambiente esterno (cateterismi venosi). Il decorso è generalmente acuto o subacuto con febbre e possibili localizzazioni pluriviscerali (meninginte, ascesso epatico, osteoartrite). Ai fini della diagnosi è utile l’esame microscopico del materiale patologico prelevato dagli essudati o dalle lesioni cutanee. Il reperto in tale materiale di abbondanti filamenti miceliali e di cellule lievitiformi ha generalmente significato patologico quando gli elementi fungini si osservano in modo esclusivo o comunque nettamente prevalente. La prognosi delle candidosi è quasi sempre benigna, tranne che nelle sepsi e soprattutto nelle endocarditi in cui invece è costantemente sfavorevole. Nella terapia della candidosi delle vie digerenti il farmaco d’elezione è la nistatina, nelle forme di candidosi generalizzata nelle localizzazioni viscerali profonde è invece necessarie ricorrere all’amftotericina B. In commercio esistono farmaci specializzati nella cura della candida che ovviamente fanno seguito a una diagnosi e terapia indicata dal medico specialista curante. Il ginecologo nel caso della candida vaginale.