Bisogna essere sinceri e dare a Cesare quel che è di Cesare, durante le Olimpiadi di Rio 2016, la RAI dal punto di vista dello streaming online si è comportata benissimo. Come già accaduto per gli europei di Francia ha messo sul mercato un’applicazione gratuita dedicata ai Giochi con la quale era possibile visualizzare lo streaming di tante discipline. Oltre allo schieramento tradizionale della TV composta dalla rete olimpica (RAI 2) e dai due canali di Rai Sport, con l’applicazione era possibile seguire più eventi e più discipline in diretta, con una qualità più che buona, che ho trovato superiore allo streaming da terzo mondo di SkyGO per esempio.

Forte di questa esperienza la TV di stato, recentemente al centro delle polemiche per il pagamento del canone di 70 euro nelle bollette energetiche (arrivate ad Agosto), la RAI ha deciso un restyling completo della sua vecchia applicazione RAI.TV.

I miglioramenti a prima vista sembrano evidenti, anche se si usa ancora la tecnologia flash e serve la registrazione per usufruire dei servizi on demand. Grazie alla nuova versione ora è possibile scegliere nel ricco catalogo RAI fatto di programmi TV, quiz, documentari, film e soprattutto fiction, il fiore all’occhiello della programmazione della tv pubblica. Rimane poi lo streaming di tutti i canali della RAI e la possibilità di rivedere la programmazione completa dei palinsesti nella settimana precedente, attraverso il sistema già noto di replay.

Nella giornata di venerdì è stato lanciato anche il servizio per iOS dopo che l’applicazione era uscita per la prima volta su Google Play Store. L’obiettivo della RAI è quello di conquistare un mercato nel quale sono presenti servizi di streaming senza abbonamento, con pagamenti una tantum, lanciati per esempio da SKY (con Now TV) e Mediaset. Ma soprattutto prepararsi a parare il colpo, perché dopo Netflix è previsto anche l’arrivo di Amazon Prime Video.