Poche città hanno una storia così ricca come quella di Pavia, tra quelle di piccola taglia. Comune di 72.000 abitanti e capoluogo dell’omonima provincia, è una città che sorge sulle sponde del fiume Ticino, a pochi passi dalla confluenza con il Po. Questa particolare conformazione geografica ne ha assicurato la difesa per secoli, tanto che fu scelta come capitale dal regno romano-barbarico dei Longobardi.

Pavia però è di origine romana, città antichissima, costruita intorno al classico accampamento invernale romano, ha sempre svolto un ruolo importante nella storia italiana, proprio per il fatto di godere di una posizione strategica. Della Pavia romana rimangono davvero poche vestigia e si intuisce l’impianto stradale, deformato come sempre dalle costruzioni di origine medievale. Al tempo dei romani era chiamata Ticinum e conobbe una vita urbana anche durante i periodi tumultuosi delle invasioni barbariche.

Il centro della città è dominato dalla Piazza Grande, ampliata nel 1357, sede di mercato e circondata ovunque da edifici abitativi risalenti allo stesso periodo. Il Broletto è un edificio pubblico del XIII secolo rifatto nel XVI secolo, con un bel cortile e la loggia. Nelle città del nord si vedono spesso portici e logge proprio perché si tenevano i mercati anche durante i giorni di pioggia.

Il ponte Coperto iniziato sulla base di un ponte romano, ma ricostruito più a valle a seguito di un bombardamento della seconda guerra mondiale, ricollega al vecchio borgo Ticino, di origine prevalentemente medievale.

La basilica di San Michele testimonia la presenza dei Longobardi, qui venivano incuranti i re d’Italia e gli imperatori. la costruzione che vediamo oggi risale al XII secolo e rappresenta uno dei culmini dello stile romanico nell’Italia settentrionale. Un’altra chiesa particolarmente interessante è quella di San Teodoro, costruita in mattone cotto, che segue lo schema della basilica, con un bellissimo affresco del Lanzani. San Pietro in Ciel d’Oro viene menzionata da Dante ed è di origine longobarda. L’altare maggiore di questa chiesa, l’Arca di Sant’Agostino, conterrebbe i resti del santo, traslati dal re longobardo Liutprando e deposti sotto la mensa dell’altare.

Pavia ha una grande tradizione accademica. L’università è ospitata presso edifici storici, la cui sede principale è l’edifico che fiancheggia la Strada Nuova. La costruzione è stata iniziata nel Medioevo, ma fu proseguita durante la dominazione austriaca nel secolo XVIII. Da segnalare l’Aula Magna in site neoclassico, con i ritratti di Maria Teresa e Giuseppe II.

Infine, di notevole bellezza è la Certosa di Pavia. Stiamo parlando di un grande convento, perfettamente integro, ricchissimo dal punto di vista artistico e che comprende: pitture, sculture, decorazioni che danno un’idea della grande fioritura dell’arte rinascimentale lombarda. Iniziata nel 1396 da Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, su progetto di Bernardo da Venezia, fu completata in periodi successivi aggiungendovi anche il Palazzo della Foresteria. Molto suggestivi anche i due chiostri. Quello minore che reca influenze toscane dà accesso al refettorio, quello grande è circondate dalle ventiquattro celle dei certosini. Oggi è attualmente occupato da monaci appartenenti all’ordine cistercense, che producono interessanti liquori alle erbe.