In quanti fin da bambini hanno sognato di viaggiare in camper, spostarsi con una casa su quattro ruote, per andare ovunque, senza limiti di sorta? Non c’è dubbio che una vacanza in camper istighi il piacere dell’avventura: può essere rilassante, eccitante, diversa, una delle migliori esperienze mai provate. Ogni viaggio in camper propone delle alternative differenti, tanto che non trovi una vacanza uguale all’altra anche nella ripetitività degli itinerari. Quali sono i pro e contro della vacanza in camper? Cosa dovete guardare prima di partire?

I pro della vacanza in camper

Mia sorella per anni è stata una camperista insieme alla sua famiglia. La cosa migliore del camper era proprio quello di muoversi come famiglia, senza timori di dover fare e disfare valigie o sistemarsi in ambienti diversi. Una vacanza unica che da modo alla famiglia di trascorrere tempo insieme, divertendosi, apprezzando i luoghi, ma anche la compagnia. Il camper è come un monolocale in viaggio con tutti gli annessi del caso. Si rinuncia a qualche comodità di troppo, ma si ha la sensazione di avere tutto a disposizione, piccolo, ma confortevole.

Il camper vuol dire avventura

Vuol dire non avere limiti, basta fare il pieno e avere un motore efficiente e voglia di andare, dopodiché ci sono solo chilometri da sbucciare. Immaginate di farlo in Italia, in regioni ampie come le isole maggiori, oppure in qualunque parte della penisola. Per non dire di paesi come la Francia, la Germania, la Grecia. Il senso dell’avventura è grandissimo perché col camper non si hanno limiti agli spostamenti, muoversi anche in strade rurali, arrivare nelle spiagge. nei fiumi e nei laghi. Si possono fare le attività caricando tutto il necessario come la bici, la tavola da surf, materassini e canotti.

Il camper piace ai bambini

I ragazzini e i bambini lo amano alla follia, è un dato di fatto. C’è qualcosa nello spostarsi in camper, con una casa alle spalle che stimola la loro fantasia. Gli piace stare a bordo e vedere la strada davanti, sapendo che dietro c’è un appartamento ce li accompagna. I bambini sono particolari: amano l’espansività ma nel camper sanno trovare il loro posticino, con i giocattoli, il tablet, i DVD, i giochi. Dormire riposati, svegliarsi quando si è già in viaggio. Sono vacanze indimenticabili che spesso forgiano la fantasia e il carattere.

Libertà di movimento

Ci si sposta ovunque e si fa conoscenza con altri appassionati. Come il campeggio o la montagna, il camper è fatto di appassionati. Ci si ferma nei camper service e si conoscono le persone, si fa amicizia e si condividono idee, spunti, emozioni e ricordi.

Il camper fa conoscere nuovi posti, non mette limiti se non quello della raggiungibili di determinati posti. Viaggiare in camper significa viaggiare senza confini, spostarsi dal mare alla montagna, dai laghi ai boschi, dalle città alle spiagge. Quando ci si ferma poi sembra di restare in casa. In un ambiente intimo, sicuro, che dà pace.

I contro della vacanza in camper

Chi non ama il camper ripete che è una vacanza tutt’altro che rilassante. Non è come arrivare in albergo ed essere serviti o riveriti o come in crociera che si hanno tante scelte a disposizione. Col camper bisogna guidare, pulire, tenere in ordine la cabina. È una vacanza che fa dell’avventura il suo punto di forza, ma come comfort e rilassamento non ci siamo, dicono loro. Con il camper si guida, per quanto possa essere piacevole va sempre tenuto in considerazione che ciò richiede attenzione e concentrazione e certo non stanchezza. Se si accumula stanchezza, che vacanza è?

Il camper non sarà mai davvero comodo

Quando si va in giro in camper si fanno delle rinunce: alla comodità complessiva per esempio. Si gira con un cabinato di varie dimensioni che ha il suo fascino, ma nessuno sano di mente vorrebbe davvero vivere in camper. Tutto è piccolo, limitativa accessorio, e si vive insieme ad altre persone, con spazi angusti da condividere.

Il camper consuma e non è facile da guidare

La guida è impegnativa e il mezzo consuma, bisogna organizzarsi al meglio per la pulizia e le scorte, mettere tutto il necessario e tenere conto di inconvenienti che in hotel o nel villaggio turistico non avverrebbero mai. Quindi ci si va in vacanza proprio per il senso dell’avventura, sapendo di rinunciare alla tipica comodità che ricerchiamo in un momento di stacco totale come quello delle ferie.