Il condizionatore è un elemento molto utile della propria macchina, in quanto consente di mantenere sempre un clima ideale dentro l’abitacolo, sia che sia inverno, sia che sia estate.  In ogni caso, non è raro che il condizionatore possa dare dei problemi di varia natura e quindi richieda un intervento, in autonomia o tecnico a seconda della complessità. 

Se il climatizzatore non funziona, nella maggior parte dei casi la responsabilità è del compressore che non svolge il suo compito alla perfezione. 

Se invece il condizionatore funziona ancora, ma si nota che le prestazioni sono calate, allora il problema potrebbe essere connesso al fatto che il gas refrigerante è finito (nel quale caso la soluzione è quella di aggiungerne) ma il problema potrebbe anche essere quello di una perdita nei tubi dove scorre il gas, ovvero del fatto che il filtro anti polline risulta intasato e come conseguenza non entra aria a sufficienza. 

A volte capita che un filtro, se è particolarmente ostruito, possa interferire con la pressione dell’aria. In ogni caso la sostituzione del filtro non comporta dei grossi investimenti ed è un modo rapido per rimettere in funzione il condizionatore in poco tempo. Spesso non c’è neppure bisogno di andare dall’esperto, perché il libretto dell’auto contiene le istruzioni su come cambiare il filtro dell’aria dell’abitacolo e sostituirlo in totale autonomia. 

Controllando il radiatore si potrà sapere se il problema del condizionatore è connesso ad esso, ed intervenire manualmente evitando un’inutile spesa dallo specialista. Se il radiatore è sporco, di conseguenza il condizionatore non funzionerà a dovere: il tutto si può risolvere con il lavaggio del radiatore con un getto d’acqua calda ad alta pressione. 

In altri casi invece il condizionatore non funziona perché è da ricaricare, come abbiamo detto. Per rendervene conto, fate una prova: dovete premere il tasto che attiva il condizionatore, se notate che esce solo aria calda, allora il condizionatore non è rotto ma semplicemente bisogna inserire altro gas refrigerante. 

Il calo del flusso potrebbe essere normale, se avviene nell’arco di qualche anno. Se invece il gas era stato aggiunto da poco, è probabile che ci sia qualche perdita e allora è necessario che un esperto possa controllare e riparare il guasto. 

Se invece il fluido refrigerante è presente e non ci sono perdite di sorta, allora il problema del condizionatore è da imputare ad altre cause come la rottura della frizione del compressore o alcuni problemi elettronici che spetta all’esperto individuare. Le rotture alle tubazioni in genere si possono riparare temporaneamente usando prodotti specifici, come quelli pensati da errecom.com.

La presenza di problemi al compressore in genere si individua facilmente: azionate al massimo l’aria e controllate, avvicinando l’orecchio alle bocchette del condizionatore, se sentite dei rumori strani. 

Inoltre, se annusando l’aria che esce dal condizionatore si sentono degli odori strani, potrebbero esserci delle perdite e quindi si rende necessario il cambio dei filtri. 

In alcuni casi è un fusibile rotto a causare dei problemi al funzionamento dell’aria condizionata. In tutti i casi in cui non è possibile determinare la causa del malfunzionamento o aggiustare il condizionatore, è bene rivolgersi al meccanico.