Che la Corea del Nord sia un paese strano, lo dimostra il fatto che continui a minacciare la pace nonostante sia un paese povero. Armato fino ai denti grazie a una dittatura di stampo comunista, che si trasmette per via ereditaria, la Corea del Nord occupa la porzione settentrionale della popolosa penisola coreana, confinando con Cina e Corea del Sud. Il paese è quasi isolato a livello diplomatico, colpito da sanzioni internazionali, ma rimane presente sulla scena internazionale grazie alla protezione della Cina che considera la zona come appartenente alla sfera d’influenza. La Cina si riserva di decidere sulla base delle relazioni con gli USA e la RUSSIA che hanno gli stessi interessi nella zona. Ecco comunque delle interessanti curiosità su questo strano paese, sconosciuto e impenetrabile (e dal punto di vista naturalistico, molto bello).

La Corea del Nord nasce con il suo leader Kim Il Sung, venerato come un dio e un fondatore, attraverso una dottrina chiamata dello juche (una sorta di marxismo basato sull’autarchia) che ha di fatto isolato il paese dal resto del mondo, anche quando era in grossa difficoltà per l’approvvigionamento di cibo e materie prime.

Il potere è stato trasferito alla sua morte al figlio Kim Jong Il, il caro leader, scomparso nel 2011 e che governava con il padre già alla fine degli anni Ottanta. Di lui si raccontano mirabolanti gesta, come l’essere nato nel vulcano Paetku, uno dei più pericolosi del mondo. A lui si ascrivono svariate imprese sportive, come essere un campione assoluto di bowling e di gold (capace di fare buca come nemmeno Tiger Woods).

La Corea del Nord è l’unico paese al mondo dominato dalla stessa dinastia, dall’anno della fondazione. Anche se quella dei Kim non è una case regnante in senso stretto, dal momento che formalmente il paese è una repubblica, finora hanno governato solo esponenti della stessa famiglia, che di fatto tiene le redini di un potente esercito.

Si stima che il regime tenga prigionieri 200.000 dissidenti, in campi circondati da fili spinati elettrificati. I delitti politici sono i più colpiti. La violazione dei diritti umani è così grave che circa il 40% dei prigionieri muoiono prima o poi per le conseguenze della detenzione. Il regime non risparmia nemmeno gli alti papaveri che in qualche modo possono insidiare il potere del leader (attualmente il giovane Kim Jong-Un).

Nel paese non esiste né la libera stampa, né la tv privata. Tutto è controllato dallo stato che produce programmi per conto proprio. I nordcoreani non sanno nulla di ciò che succede nel mondo, se non quei pochi che per vari motivi legati alle attività diplomatiche, viaggiano all’estero.

La Corea del Nord è l’ultimo paese in ordine cronologico ad essere entrato nel club del nucleare. Il programma nucleare nordcoreano si è sviluppato attraverso il lancio di missili e di test atomici sottoterra, espressamente vietati dalla comunità internazionale.

Veniamo alle cose bizzarre: si fa spesso ironia sul taglio di capelli di Kim Jong-Un, ma in realtà in tutto il paese anche questo aspetto è regolamentato. Sono previsti non più di 28 tagli per uomini e donne. Gli uomini devono portare i capelli corti per legge.

I rapporti con i vicini del Sud sono ai minimi storici, ma non sono mancati dei tentativi di riavvicinamento per una possibile riunificazione. Va da sé che la zona di confine è tra le più militarizzate del pianeta. I nordcoreani hanno una fanteria pronta all’uso di 1,2 milioni di persone, mentre la Corea del Sud ne tiene in armi quasi 700 mila. Sono presenti anche soldati americani.

Per creare l’industria del cinema nordcoreano, Kim Jong Il fece rapire un celebre regista sudcoreano, Shin Sang OK e sua moglie, un’attrice, per costruire da zero il cinema del paese con produzioni proprie. I due riuscirono a fuggire solo dopo otto anni.

Si pensa che il regime si finanzi in modo illegale, producendo Viagra e metanfetamine da rivendere in Giappone attraverso il mercato nero. Inoltre vende armamenti a gruppi di mercenari e nazioni del terzo mondo.

I cittadini sono sorvegliati a ogni ora da un sistema di informatori e spie, delatori al servizio del governo, molto simili a quelli descritti da Orwell nel 1984.

Kim Jong-Un apparentemente è appassionato di basket NBA (è amico personale di Dennis Rodman) e di film e tv americane. Secondo la vulgata raccontata in patria, a 3 anni sapeva già guidare ed era un campione di vela a 9. Il padre invece, oltre a essere un fenomeno a golf, era un prodigio a scuola dove ripetutamente correggeva gli insegnanti. Aveva iniziato a camminare dopo 3 settimane e dopo 2 mesi già parlava.