L’estate si avvicina e le località balneari di tutta Europa affilano le armi: tra questi tele Baleari sono la metà marina più frequentata del continente. Un arcipelago di quattro isole situato tra Sardegna e Spagna, che alla bellezza dei luoghi unisce un clima tipicamente mediterraneo e una varietà di ambienti molto apprezzata dai turisti che possono scegliere la tipologia di vacanza, adatta veramente a tutti.

Ibiza delle Baleari è probabilmente l’isola più famosa: già solo nominarla evoca il mare cristallino, le scogliere, il divertimento, un certo tipo di sballo notturno adorato da turisti inglesi, tedeschi e dei paesi nordici. Gli italiani sembrano preferire Maiorca e Formentera, ma negli ultimi anni si è imposta anche Minorca.

Ecco alcune curiosità su questa meravigliosa isola del Mediterraneo.
Ibiza è la seconda isola per grandezza delle Baleari (571,6 kmq) e ha una popolazione di 133.000 abitanti. Nonostante appartenga all’arcipelago delle Baleari, insieme a Formentera forma la coppia delle isole Pitiuse, cioè ricche di pini marittimi. In effetti sono più a sud e spostate verso ovest rispetto a Maiorca e Minorca. Delle Baleari è quella più vicina alla penisola iberica.

In catalano, la lingua ufficiale, insieme al castigliano si chiama Eivissa. Gli italiani pertanto fino a un secolo fa la conoscevano come Iviza o Eviza.

Forse non tutti sanno che Ibiza, come le altre isole Baleari, è appartenuta temporaneamente all’Italia durante la Guerra Civile Spagnola. Durante le fasi iniziali del conflitto Maiorca fu occupata dalla nostra truppe in appoggio alle falangi locali che appoggiavano Franco. L’isola passò sotto occupazione italiana per un breve tempo, ma questo stato di cose cessò quando Mussolini richiamò tutte le nostre truppe dalla Spagna.

Sono 3 milioni i turisti che ogni anno affollano l’isola principalmente nel periodo estivo. L’aeroporto locale registra un incremento del traffico mostruoso, nonostante la presenza del vicino aeroporto di Palma de Maiorca (che consente il trasferimento in traghetto verso Ibiza).

L’isola è divisa in 5 province: Eivissa, Santa Eularia, Sant Antoni, Sant Josep e Sant Joan. Il consiglio è di visitarle tutte.

Nonostante sia piccola, l’isola conta almeno 57 tra spiagge e litorali. Alcune sono tra le più belle del Mediterraneo. La massima distanza tra il punto più interno e la spiaggia più vicina è di un’ora di macchina.

Inizia negli anni Sessanta era un ritrovo hippy ed è in quel periodo che ha iniziato a crescere la sua fama di luogo dedicato all’amore, al divertimento e allo svago. L’attrazione principale erano gli solchi situati a est dell’isola, tra i posti più magnetici al mondo.

Ibiza ha una lunga storia legata al sale. Questa importante risorsa veniva cercata dai Cartaginesi prima e dai Romani poi, grazie alla evaporazione molto forte del mare in quelle zone, si formavano saline naturali visibili sostanzialmente anche oggi.

A Ibiza il clima temperato fa sul serio. Mentre siamo abituati a vedere occasionali nevicate anche al sud Italia, nell’isola ha nevicato solo due volte negli ultimi 20 anni. Per almeno 8 mesi l’anno la temperatura è sempre sopra i 20 gradi. Un clima quasi tropicale.

Ibiza è famosa per i club e i locali notturni, le discoteche e il divertimento che attrae giovani da tutto il mondo. La discoteca più datata è stata aperta nel 1973: il glorioso Pacha. Sono posti del divertimento, dove però si spende molto.

Ibiza è la patria dei DJ: suonare nelle discoteche dell’isola significa essere arrivati. Oggi le discoteche non tirano più fino alla mattina successiva, ma devono chiudere entro le 6 del mattino.

L’isola è nota per essere molto aperta: la comunità LGBT si ritrova in oltre 30 tra locali e discoteche espressamente dedicati ad essa.

Nonostante l’atmosfera scanzonata, l’isola è comunque patrimonio mondiale dell’Unesco grazie alla bellezza delle sue coste, al patrimonio artistico e alle bellezze dei fondali.