Barcellona è la seconda città della Spagna per importanza, anche se rivendica da secoli la propria autonomia politica e culturale dalla capitale, sentita come lontana e onnipotente. Barcellona è una tipica città mediterranea, ma con un sapore tutto suo. Con oltre 1,7 milioni di abitanti nel comune propriamente detto, espande le proprie tele fino a toccare quasi i 5 milioni di abitanti nell’area metropolitana. Un angolo di costa tra i più belli e affascinanti dell’Europa, meta di visitatori da tutto il mondo. Tanti italiani hanno scelto di stabilirsi in questa città che offre un mix di architettura aragonese-barocca e il gusto tipico del Mediterraneo.

Le attrazioni da visitare a Barcellona non sono poche, anche se i giovani vi si trasferiscono principalmente per l’atmosfera “caliente”, la movida e la presenza di consimili con i quali condividere giornate di sole e divertimento. Insomma, non mancano gli italiani, se questo può farvi consolare.

L’anima di Barcellona: la Sagrada Familia

La Sagrada Familia è un concetto architettonico, un’ambizione prima ancora che una chiesa. È stato annunciato da poco che i lavori riprenderanno fino al compimento del progetto iniziale dell’anima artistica della città, Anton Gaudì. L’eterna incompiuta attrae per le sue guglie e per le sue croci e per il fatto che sembra formarsi dalla sabbia, La facciata della Natività e quella della Passione divergono per lo stile, ma sono così ricche di dettagli che spesso sfuggono al visitatore, incantato dalle cime che si alzano al cielo e disegnano lo skyline di Barcellona. Gli interni non sono meno interessanti. La navata centrale è maestosa, la volta appare come poggiata su tre grandi pilastri.

Las Ramblas

La più famosa strada della città catalana è indubbiamente La Rambla. Un ampio boulevard che collega i punti nevralgici del centro, fino ad arrivare al porto. La Rambla è una grande via pedonale, circondata da alberi, chioschi e negozietti. Non mancano le installazioni temporanee di artisti di tutti i tipi. La Rambla è in realtà formata da cinque vie contigue, tanto che esse vengono definite complessivamente “Las Ramblas”, con varie sfumature. A Placa de Catalunya confluisce la rambla de Canaletes, con la sua famosa fontana. Il mercato de la Boqueira è invece l’anima de la Rambla de San Josep. La piazza de la Boqueira è nota per il mosaico disegnato da Joan Mirò. La Rambla dei Cappuccini, chiamata così per la presenza di un monastero poi demolito, è interessante per i grandi edifici che vi si affacciano, come il Palazzo Reale (sede della corona Aragonese) e il Teatro del Liceo, sede della principale opera di Barcellona. Notevole infine Casa Milà e Park Guell. Verso il mar la Rambla de Mar conduce a Port Vell col suo marciapiede in legno: qui spesso ci si ritrova per bere un aperitivo, fare shopping e visitare il locale acquario.

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Il palazzo nazionale e il suo museo della Catalogna

Altri luoghi da non perdere sono senz’altro il Palazzo Nazionale, la cui struttura a cupole, molto coloniale, ci ricorda che Barcellona ha ospitato l’Esposizione Universale del 1929. Stile neo-barocco, ospita al suo interno il museo Nazionale dell’Arte della Catalogna, che contiene collezioni artistiche risalenti al periodo rinascimentale, gotico e barocco.

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Immersi nel Parco della Ciutadella

Barcellona è immersa nel verde per cui è assolutamente consigliata una visita nel centro storico, dominato dal cosiddetto Parc de La Ciutadella, tra fontane, sentieri e viali alberati. ALl’interno si trovano lo zoo, per chi ama gli animali, e una sorta di replica della fonte di Trevi nota come la Cascada. Qui ha sede anche il Parlamento catalano, in un bell’edificio di cui si possono ammirare i giardini.

Per chi è amante del calcio, infine, è possibile visitare lo Stadio Camp Nou, che ospita le partite casalinghe del Barcellona di Messi e Neymar, con annesso al museo, gli spogliatoi, il tunnel e gli spalti.